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Oltreibanchi, continua la
rassegna al Ponchielli con
'L’anatra, la morte e il tulipano'

Quella dell’incontro fra l’anatra e la morte è una storia dal finale inevitabile, ma inaspettatamente divertente e leggera. In fondo racconta una cosa semplice, e cioè che la morte ci accompagna fin da quando siamo in vita, e che comprenderlo ci aiuta a non averne paura e a sentirci meno soli. Così dal Teatro Ponchielli introducono lo spettacolo ‘L’anatra, la morte e il tulipano’ che andrà in scena, per la rassegna ‘Oltribanchi 2019’ lunedì 21 gennaio alle 10. La strana ed inaspettata amicizia fra l’anatra e la morte viene narrata in primo luogo attraverso un linguaggio coreografico, grazie ai corpi e le movenze, ma anche alle voci di Aldo Rendina e Federica Tardito. Un duetto teatrale “stralunato, buffo e poetico che sul palco trova la sua ideale corrispondenza musicale nell’inusuale abbinamento fra fagotto e violoncello”.

Nello spettacolo la danza di Aldo Rendina e Federica Tardito, nutrita di “pochissime e significanti parole”, si incontra con la musica espressa dal fagotto di Friedrich Edelmann e dal violoncello di Rebecca Rust per narrare ai bambini in modo “poetico e coinvolgente l’incontro molto speciale” di un’anatra con la morte. Due strumenti, due suoni assolutamente diversi che dialogano dolcemente e intensamente tra loro e con i corpi dei due danzatori, creano una “coreografia curata e leggera, venata di ironia che incanta letteralmente i bambini e non solo, proponendo in modo adeguato un tema troppe volte negato alla loro emozione e considerato come un tabù da evitare”.

Lo spettacolo ha ricevuto la Menzione speciale ex aequo assegnata dall’Osservatorio Critico del Festival Terre Comuni/Terres Communes-Giocateatro Torino per la capacità di affrontare un tema profondo e difficile in modo delicato e poetico. Lo spettacolo fedele al testo originale, intreccia danza, teatro e musica dal vivo, creando un’atmosfera coinvolgente, lieve e capace di attraversare registri diversi. Gli attori-danzatori interpretano infatti i personaggi con “singolare naturalezza e notevole bravura”.

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