Politica

Auto elettriche, accolte istanze di Pizzetti: norma valida solo per le nuove Ztl

E’ arrivata oggi, giovedì 17 gennaio, la risposta del Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Danilo Toninelli all’interrogazione presentata dal Senatore del Partito Democratico Luciano Pizzetti in merito alle auto elettriche ed ibride nelle Ztl e nelle aree pedonali. Una risposta che, sottolinea lo stesso Pizzetti, accoglie le istanze poste dal Senatore dem. “La vigente disposizione – si legge nel testo della risposta – del comma 9-bis dell’articolo 7 del Codice della Strada, introdotta dall’articolo 1, comma 103, della legge di bilancio 2019, impone, alle amministrazioni comunali che intendono istituire nuove ZTL, di consentire l’accesso ai veicoli elettrici e ibridi. Ciò significa che la norma non si applica a tutte le ZTL esistenti ma soltanto a quelle di nuova istituzione, come confermato dalla locuzione nel delimitare le zone”. Dal Ministero sottolineano inoltre che “non si applica alle aree pedonali, poiché in base alla definizione dell’articolo 3 del Codice della Strada, in dette aree possono circolare, oltre ai pedoni e alle biciclette soltanto i veicoli delle persone con disabilità, delle forze di polizia e dei mezzi di soccorso”.

Tuttavia, anche “sulla base delle preoccupazioni manifestate dai sindaci tramite l’ANCI”, il Governo darà parere favorevole all’emendamento presentato nell’ambito del decreto legge ‘semplificazioni’, ora all’esame delle competenti commissioni parlamentari, con il quale “al citato articolo 7, comma 9-bis, sono soppresse le parole ‘in ogni caso’ e le parole ‘o ibrida’”. Questo significa che nelle nuove ZTL sarà “innanzitutto consentito l’accesso ai veicoli elettrici, restando alle competenti valutazioni dei comuni ogni determinazione relativa a veicoli a differente alimentazione”. Ciò, si legge ancora nella risposta, “per incentivare la progressiva sostituzione dell’attuale parco veicolare circolante nei centri abitati con veicoli meno inquinanti e/o a zero emissioni, ma senza in alcun dubbio ledere l’autonomia dei Comuni e dei poteri di disciplina della circolazione ad essi conferiti dal Codice della strada”. “Ovviamente – si conclude – saranno esaminate eventuali ulteriori proposte di modifiche volte a migliorare la portata della norma”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...