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Smog, limiti superati per 4
giorni consecutivi, al via
le misure di primo livello

Scattano domani, martedì 19 febbraio, come disposto dalla Regione, le misure temporanee di primo livello per il contrasto all’inquinamento atmosferico. Dai dati trasmessi oggi da Arpa Lombardia, nella provincia di Cremona, è stato rilevato che ieri è avvenuto il quarto superamento consecutivo della soglia limite del PM10 (50 microgrammi/m3).

In base ai dati rilevati questa mattina e riferiti alla giornata di ieri, domenica 17 febbraio, la media delle stazioni del programma di valutazioni della provincia è infatti di 100,3. Venendo invece alla città i dati rilevati sono i seguenti: Fatebenefratelli 106, Cadorna 104, Spinadesco 104, per una media di 105 microgrammi/m3. Il primo livello è attivo da domani anche a Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia e Varese.

Queste le misure attive da domani, che si aggiungono a quelle permanenti già in vigore: limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva Euro 4 Diesel in ambito urbano dalle ore 8.30 alle ore 18.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive non in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, e così via), di combustioni all’aperto; introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali; divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici.

Come previsto dalla normativa saranno potenziati i controlli con particolare riguardo al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

L’Amministrazione comunale invita a limitare l’orario di funzionamento degli impianti termici, nonché gli spostamenti con mezzi privati, controllando sempre sul libretto di circolazione la classe di appartenenza del proprio veicolo. Prosegue la diffusione tramite web, nei luoghi pubblici e in quelli di maggiore frequentazione la campagna di sensibilizzazione sull’importanza della qualità dell’aria per la nostra salute e l’ambiente e di informazione sulle misure introdotte dalla legge regionale per il contrasto all’inquinamento atmosferico.

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Commenti
  • Elio

    I mezzi dell’ a.e.m. non mi sembra abbiano motori particolarmente attenti all’ambiente o sbaglio? Ne vedo in giro di vecchi e fumosi. Questo e’ un bene per l’ambiente?

    • Jo Pesce

      Vanno bene per tinteggiare le case di smog.così poi il comune le fa dipingere come quella in via Giuseppina. Ma che orrore

  • Illuminatus

    Qualcun’altro si è accorto che l’emergenza smog dipenda da fattori meteorologici e non dagli scarichi delle auto? Nel senso che spesso il massimo dell’inquinamento si registra nei weekend, quando i camion sono fermi e scuole, uffici, ed aziende chiuse?

    Dunque i limiti al traffico veicolare non servono a NULLA. Eppoi, no, non vado in bici perché c’è lo smog da respirare a pieni polmoni. Ci vado quando non c’è, è ovvio.

    • Jo Pesce

      E no bici bici bici e ancora bici

    • Elio

      Lo smog dipende sia dalle emmissioni di auto,riscaldamenti,industrie…liquami.. che dalle condizioni climatiche,negare che le emmissioni non centrino nulla e’ da negazionisti

  • ciclo-pe

    OK, il Comune ha sposato la linea morbida, poca prevenzione, zero contrasto, i furbetti girano tranquilli con mezzi inquinanti compresi gli enti pubblici. In più scarica le responsabilità sui singoli, si rivolge alle famiglie con esortazioni tipo: non usate l’auto, spegnete il riscaldamento, non aprite le finestre, portate i figli a scuola a piedi, non praticate attività sportive all’aperto, ecc ecc . E’ come l’adesivo sul cruscotto “Vai piano pensa a me”. E le grandi industrie? E l’agricoltura? E il commercio? Cosa si suggerisce per le altre fonti di inquinamento? Nel 2018, 150 giorni di aria inquinata! Chi ci deve pensare???