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Casalpusterlengo lascia il
lodigiano e sceglie Cremona
per la rete bibliotecaria

La Rete bibliotecaria bresciana e cremonese migliore di quella dell’area Nord Ovest milanese. 5 milioni di libri contro 1 milione e 600mila: così che il Comune di Casalpusterlengo ha deciso di abbandonare il sistema bibliotecario lodigiano e di aderire alla rete cremonese – bresciana. Il cambio di rotta è stato illustrato nei giorni scorsi dal sindaco della cittadina lodigiana ed è stato approvato dal consiglio comunale con la sola eccezione di un consigliere di ‘Popolari per Casale’. Il colore politico però a quanto pare c’entra poco: stando a quanto riferisce il quotidiano ‘Il Cittadino’, è stato un consigliere leghista ad attaccare in consiglio la scelta della Provincia di Lodi (a guida leghista) di far confluire il Sistema Bibliotecario del lodigiano nell’azienda speciale CSBNO del nord ovest milanese: “Atteggiamento superficiale della Provincia, soprattutto quando decide di far pagare agli altri Comuni la stabilizzazione di sei persone di una partecipata del Comune di Lodi”, ha detto il consigliere Flavio Parmesani.

La rete bibliotecaria cremonese – bresciana, a cui aderiscono tra gli altri Cremona e Crema, aggrega centinaia di biblioteche grandi e piccole delle due province. Attualmente ha in corso oltre 255mila prestiti, per 182mila iscritti. In totale, sono circa 250 biblioteche le bresciane e cremonesi che hanno aderito alla rete, il che ha consentito una maggiore facilità di reperimento e circolazione dei documenti. Gli iscritti infatti, attraverso il catalogo, chiedono libri, cd e dvd posseduti indifferentemente da queste biblioteche. Le modalità sono semplici, rapide e richiedono solo il rispetto del regolamento del servizio: una volta che, interrogando il catalogo, è stato individuato il documento che interessa, il lettore non deve fare altro che cliccare sul corrispondente link ‘prenota’ e (se diversa da quella preimpostata) scegliere dalla apposita tendina la biblioteca dove intende ritirare il documento stesso.

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