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Concerti all'Auditorium
si chiude con
Jean Luc Ponty

Si è conclusa ieri sera la rassegna “Concerti all’Auditorium”, che ha portato in scena al Museo del Violino il jazzista francese Jean-Luc Ponty in trio fra suoni acustici ed elettronici. IL SERVIZIO di Federica Priori.

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Commenti
  • Gino Testi

    Un altro musicista ‘bollito’, degno di una città musicalmente ‘bollita’, che affolla le sale e si compiace del ‘vecchio che avanza’, refrattaria al nuovo, prigioniera di una triste nostalgia per il tempo che fu…

    • Illuminatus

      Mi dispiace ma Lei da’ prova di una pochezza musicale formidabile. I musicisti geniali sono come il vino di qualità, con l’età migliorano, musicalmente. E sa perché? Perché sono arrivai al punto di poter fare quello che vogliono, non quello che devono, e ne hanno ancora voglia.

      Vladimir Horowitz (Lei sa chi era, immagino) dette forse il suo più grande concerto all’età di 81 anni, a Mosca nel 1986. C’era gente che piangeva in sala, e tra il pubblico il Ministro della Cultura. Ha suonato musiche di Rachmaninov e di Scriabin (tutti morti, nel caso non lo sapesse) ed è stato un trionfo.

      Lei torni pure da Britney Spears.

      • Gino Testi

        Spiace che abbia frainteso il senso del mio commento che non intendeva esprimere un giudizio sulla tecnica violinistica di Jarre, che ascoltai la prima volta tanti anni fa e di cui ho avuto alcuni dischi nella mia discoteca per tanto tempo.
        Il punto è un altyro e attiene alle politiche culturali di