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Bonali smonta le critiche
di Fasani alla ciclabile
di viale Trento e Trieste

“La pista non è sicura in base a che cosa?”, si chiede Filippo Bonali, estensore del Biciplan di cui la ciclabile di Viale Trento e Trieste è l’ultima opera realizzata, rispondendo alle critiche di Federico Fasani, consigliere d’opposizione. Un botta e risposta che non è nuovo, ma che si accende a meno di due mesi dalle elezioni.

“Non sicura in base a cosa? Sono sue sensazioni – afferma Bonali. Oppure l’altra opzione è che stia dando dell’incapace al dirigente del settore mobilità e dell’incompetente al Direttore Lavori. Forse vuole incolpare i tecnici del settore mobilità della Provincia che l’hanno progettata? Forse sta dicendo che si sono sbagliati i tecnici dell’amministrazione regionale di centro-destra nell’aver avallato e verificato il progetto? Attendiamo quindi nel programma di Forza Italia la proposta di rimozione di tutti questi tecnici incapaci e la rinuncia al progetto con la perdita di 1 milione di euro?”

Filippo Bonali

Critiche pretestuose, quelle di Fasani, arrivate “puntuali come un orologio svizzero, nel vecchio schema di mischiare tante cose per confondere le idee e gettare schizzetti di fango”. Bonali risponde punto per punto a Fasani, partendo dal paragone con la pista di Cavatigozzi: quella su cui l’amministrazione Perri aveva varato un progetto ritenuto non sicuro e non regolare dal successore Galimberti e pertanto cassato. “Grazie alla ri-progettazione – afferma –  l’amministrazione Galimberti ha risparmiato centinaia di migliaia di euro, provate a fare i conti a consuntivo. E ci dica come mai il suo progetto costava invece così caro. E l’abbiamo migliorata a livello di percezione di sicurezza da parte del ciclista, cosa che invoglia ad usarla. E’ proprio la percezione di sicurezza che mancava nella striscia gialla di viale Trento Trieste, ad aver tenuto lontani i ciclisti. Quindi se non ci sono stati incidenti forse è perchè di ciclisti semplicemente ce n’erano pochissimi”.

Sull’obiezione che il tracciato è tortuoso, la risposta è per metà ironica: “Forse l”archistar’ voleva prendere un righello e tirare giù qualsiasi cosa incontrasse? Parcheggi? alberi? pali? plateatici?. E a proposito di questi: a Porta Venezia li abbiamo spostati per evitare proprio che le bici indisciplinate continuassero a passare sul marciapiede. Inoltre chissà come mai il consigliere non si è mai stracciato le vesti per tutte quelle auto che intasavano l’incrocio parcheggiandosi bellamente in sosta vietata occupando una intera corsia delle tre disponibili alle auto. Meglio non disturbare certi elettori vero?”

“Da quando in qua ha mai visto sulle ciclabili dei cartelli ‘attenti al transito di auto’? Sono le auto a dover dare precedenza, così come la danno ai pedoni, la danno anche ai ciclisti. Siamo l’unico Paese al mondo dove il pedone ringrazia l’auto se si ferma alle strisce pedonali. Questo concetto va ribaltato, di certo non bastano 4 cartelli. Propongo una caccia al tesoro: l’unico cartello simile, cioè che attenziona le auto in fase di svolta sulla possibile presenza di un ciclista è al Maristella. mentre l’unico che avvisa  le auto che svoltano del fatto che incroceranno un pedone è all’incrocio Buoso da Dovara-Ghisleri. Perchè quando governava la giunta di cui faceva parte Fasani non si è preoccupato di tappezzare la città con questi cartelli se tanto gli sono cari?”.

“Questa giunta ha fatto solo ciclabili? E’ il mantra che la minoranza ripete a tutti da tempo cercando di generare odio contro la categoria meno inquinante, ora è in campagna elettorale e qualsiasi mia argomentazione contraria non lo smuoverebbe.

“Velocizzare il traffico? Stanno ancora ridendo gli amici che vivono in altre città a cui racconto che qui ci si lamenta del traffico e delle code. Abbiamo cominciato via Mantova con anche alcuni interventi di messa in sicurezza per gli attraversamenti dei pedoni in una strada larghissima dove un leggero rallentamento gioverà alla sicurezza di tutti, automobilisti compresi”.

Quanto ai tubi sporgenti in viale Trento e Trieste, tra le due corsie della ciclabile, “come fa un tecnico come lui a non sapere che sono predisposizioni per qualcosa, in questo caso nuova illuminazione. Forse ventilare lo spettro del degrado aiuta?”

Infine, la stoccata finale. “Fasani si mostra preoccupatissimo della sicurezza dei ciclisti. Proprio come quando al sottopasso di via Brescia attaccava Galimberti per aver dato spazio e sicurezza ai ciclisti?”.

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Commenti
  • Marengon

    Ai ciclisti interessa che le opere (le piste ciclabili in questo caso) siano fatte bene. Non interessa di chi sia la colpa o chi abbia sbagliato cosa in quale legislatura (che in ultima analisi dovrebbe essere una riflessione della classe dirigente della Città…). Possibile mai che non si riesca a pensare mai al bene comune, in prima istanza? Con questo sillogismo “Voi avete sbagliato quindi siamo legittimati a farlo anche noi” questa Città anziché concorrere per migliorare dovrà sempre sperare che a governarla ci sia il “meno peggio”. E non credo sia una buona cosa…

  • Illuminatus

    OK, OK. Ma la ciclabile è tutta a norma di Legge? Sì o no? Lo dichiari per favore.

    • Illuminatus

      …..silenzio assordante….

      • Susi

        La pista sarà a norma di legge ma sono i ciclisti che molto spesso non sono a norma li

        • Elio

          Esatto,e chi fa si che continuino ad esserlo impunemente

    • Elio

      Sicuramente,sarebbero degli incapaci e dovrebbero dimettersi in questo momento se non lo fosse

  • Elio

    Inanzi tutto è giusto far le ciclabili ma mi si spieghi il motivo per cui,sia dive ci sono che non i ciclisti che le usano male come in via dante o vanno sul marciapiede sul lato opposto della strada come sul viale trento e triste non vengono mai sanzionati anche in presenza dei vigili e nei paesi dove ci sono piste ciclabili ben fatte i ciclisti non danno precedenza perché ben visibili dagli automobilisti,come per esempio,uscilendo da via antica porta tintoria in auto è difficile vedere i ciclisti per cui obbligarli a dare la precedenza non sarebbe una sicurezza o lasciamo che siano investiti ed anche uccisi? Sarà l automobilista a risponderne ma il ciclista avrà sicuramente la peggio e quindi mettere qualche cartello per obbligare i ciclisti a dare le precedenze non è per la loro sicurezza?

    • Diretur

      Oh ma basta.. la gente che si muove in città in bici deve essere rispettata e tutelata.. non osteggiata..

      • Elio

        Benappunto,se un auto lo investe perché fa fatica a vederlo lo osteggia parecchio,non crede,una precedenza non da piu sicurezza ai ciclisti? Ed io vado molto in bici…

        • Illuminatus

          Discorso chiarissimo.

  • Ronni

    Damanda: Fasani è ricordato in corso Garibaldi per essersi battuto strenuamente per assicurarsi togliessero le non regolamentari strisce blu ( grazie al quale hanno chiuso una marea di negozi con drammi familiari conseguenti..) , ora si batte per l irregolarità della ciclabile…ma QUANDO SI BATTERÀ PER FARE QUALCOSA LUI….???? Ps : Sono sempre stato ( finora) un elettore di centro destra ….!!!!

  • Diretur

    Questa pista è una benedizione. Dal momento che è un tracciato urbano e non un percorso dove fare il record dell’ora i problemi di convivenza con i pedoni riguarderanno solo qualche mentecatto.
    Avanti, più piste. Avanti con una città dalla mobilità europea e non nordafricana.

    • Caber

      Non sono d’accordo, alla fine è una strada di collegamento urbana a servizio delle bici ed è normale una certa differenza di velocità rispetto ai pedoni (più o meno accentuata rispetto ai casi), così come rispetto alle auto. Compito della pista ciclabile è proprio separare il flusso delle bici rispetto a quello di pedoni da una parte e auto dall’altra. Le piste molto ravvicinate (o in certi casi addirittura miste) ai percorsi pedonali sono compromessi, e come tutti i compromessi non sono ottimali.

    • Susi

      Ecco perché vengono qui tutti gli africani.comunque sei un razzista

  • Mario Rossi SV

    Meno di due mesi e ci dimenticheremo di questa giunta, lasciamoli blaterare ancora per un po’…

  • pionni

    Mio figlio vive in Olanda è la bici è sacrosanta, ma in effetti le ciclabili nei centri cittadini sono più semplici delle nostre, noi abbiamo una quantità esagerata di cartelli segnaletici che non servono a nulla, è solo questione di civiltà nel condurre autoveicoli che da noi manca in assoluto, esperienza personale in Polonia, si è fermato addirittura un tram per farci passare sulle strisce pedonali !!!! Da noi capisco perchè comprano la Mercedes, perchè ha il mirino per centrare meglio i pedoni o cilisti

    • Gianluca Boldrini

      Esatto. Pedoni e ciclisti in assenza di segnaletica dovrebbero essere quelli con diritto di precedenza rispetto a mezzi a motore. E poi basta con tutte ste paranoie sulle piste ciclabili, ma dovrebbero essere benedette perchè andando in bicicletta si toglie traffico e NON SI INQUINA!

      • Illuminatus

        E poi basta con tutte ste paranoie sulle auto che inquinano! A Cremona abbiamo sforato 48 volte dall’inizio dell’anno con i Pm10, a Venezia 45! E loro non hanno affatto le auto!!! Svegliaaaaa… l’inquinamento ha altre fonti!

        • Gianluca Boldrini

          Non ho scritto che la causa degli sforamenti siano attribuibili alle auto ma mi darai atto che una macchina inquina piu’ di una bicicletta? o no?
          Se hai voglia di polemizZare almeno cerca qualcuno che la pensi in modo diverso da te sul tema. IO NON HO SCRITTO QUELLO CHE RIPORTI TU NELLA RISPOSTA!

          • Illuminatus

            Temo Lei abbia frainteso – i dati riportati e lo “svegliaaa” era rivolto a tutti quelli che non condividono (o conoscono) la ricerca di LegaAmbiente Lombardia che indica le vere fonti principali dell’inquinamento a Cremona, non a Lei. Chiedo scusa se non sono stato chiaro.

      • Susi

        In tre righe a detto 5 cazzate.

        • Gianluca Boldrini

          Invece su quello che ci tu piccola decerebrata non ci sono proprio commenti da fare, sei già autoreferenziata.

    • Mario Rossi SV

      Battuta da anni ‘80…Non c’è più lo stemma sul cofano da tanto tempo…

  • ciclo-pe

    La pista ha certamente bisogno di maggiore sicurezza ma questo è purtroppo un problema comune a quasi tutte le ciclabili in aree urbana. Il punto però è un altro. Mi sarebbe piaciuto che Bonali rispondesse a Fasani non nel merito dell’intervento, su cui ci si può accapigliare all’infinito soprattutto se in campagna elettorale, ma dichiarando invece quale visione della città ha la coalizione di centro sinistra in tema di mobilità sostenibile. Cosa si farà nei prossimi cinque anni per aumentare la mobilità pubblica e quella a impatto zero? Come si intende ridurre le auto in circolazione? Come si migliora la qualità dell’aria, la sicurezza stardale, la vivibilità degli spazi urbani? L’impressione è che a Cremona si continui a rincorrere il problema senza volerlo di fatto affrontare in modo deciso. E così avremo sempre queste soluzioni un po ibride, che non migliorano la qualità ambientale complessiva della città, non fanno la città più vivibile e più bella, non aumentano il verde, non migliorano la qualità dell’arredo urbano, nella migliore delle ipotesi sotraggono solo qualche spazio alle auto. Eppure gli esempi in Europa sono tantissimi, interi centri urbani sono stati ridisegnati secondo criteri sostenibili che mettono al centro la vivibilità della città per renderla sempre più attraente e fruibile. Cosa vuol fare Cremona da grande?

    • Illuminatus

      Ottimi quesiti.

    • Lapo Pasquetti

      Questa amministrazione, merito proprio di Bonali, ha realizzato il bici-plan, ovvero lo strumento urbanistico che ha disegnato il piano delle ciclabili di tutta Cremona, quelle già realizzate e quelle da realizzare in futuro, strumento che si integra e vincola il pgt attuale e i futuri. Sempre questa amministrazione ha realizzato il Pums ovvero piano urbano della mobilità sostenibile. Mi sembra che sia stato fatto molto in questa direzione e che si sia dato avvio a percorsi ben definiti per la mobilità sostenibile.

  • Carlob

    Sono in p.Roma e vedo tanti ciclisti anormali che passano impunemente in mezzo al giardino dove giocano i bambini i bambini

  • Susi

    Bonali sarà d’accordo a far mettere per sicurezza il caschetto a tutti i ciclisti?come fanno in tutti i paesi civili

    • Elio

      Su questo ci sono pareri contrastanti,parecchie università una di quelle che ricirdo è olandese,che su parecchie osservazioni e dati sono giunte alla conclusione che non sono poi cosi utili i caschetti. Nella maggioranza dei casi tolgono parzialmente la visibilità laterale,sua da parte loro che degli automobilisti nei loro confronti involontarianente si tende ad essere piu imprudenti,in caso di incidenti mortali è molto raro che sia un caschetto a far qualcosa infatti ci si tende a rompere le vertebre cervicali o la morte avviene con traumi che non riguardano la testa. Questi studi,e non pochi,confrontando pro e contro sostengono sia meglio non utilizzare il caschetto io non mi esprimo a riguardo ma sono tutte cose da prendere in considerazione

      • Mario Rossi SV

        Quindi vale anche per i motociclisti?Mah…

        • Elio

          Non so,non ricordo nei dettagli ma innagino che si debba tenere in considerazione la velocità dia di eventuali cadute che rispwtto alle auto,mentre un ciclista ha le auto che gli passano accanto sorpassandolo per un motociclista è spesso l opposto, però ci si divrebbe informare meglio su quelli studi

          • Mario Rossi SV

            Visibilità, più imprudenti, vertebre…non è che in quell’università olandese si fumasse troppo?

    • Gianluca Boldrini

      sei un ignorante e in malafede! invece di dire agli altri che sparano ca****te cerca di leggere ed imparare capra!!! L’obbligo dov’e’ scritto, dove. Cita la fonte. Capra!!!

  • Illuminatus

    Finché Bonali non ci dichiara che la ciclabile è a norma di Legge, oppure no, non ha smontato un bel NIENTE.

  • Giamburrasca19

    Il sig.Fasani non ne azzecca una.
    E regolarmente viene sconfessato.

  • pionni

    Rispondo a Mario Rossi SV, la mia era solo una battuta, solo per sottolineare che in italia, al volante, sono persone INCIVILI, poi come sempre chi se ne frega!! Così funziona da noi