Un commento

Ciclabile viale Trento e Trieste, un disabile in difficoltà

Lettera scritta da Bardella Gianluca

Giusto per tornare un attimo su un argomento ampiamente dibattuto nelle scorse settimane, volevo segnalare quanto segue: stamane un auto con a bordo un disabile ha parcheggiato nell’apposito spazio tra le vie Geromini ed Antica Porta Tintoria. L’autovettura per rimanere nello spazio delimitato dalle strisce gialle è pertanto stata molto vicino al cordolo che separa la ciclabile dalla carreggiata. Mentre il conducente scendeva per prendere la carrozzina dal bagagliaio, il passeggero che era un signore piuttosto anziano, ha aperto la portiera ed ha constatato l’impossibilità per lui di scendere, se non mettendo i piedi sul cordolo, e per l’accompagnatore di raggiungerlo con la carrozzina. Pertanto sono risaliti in auto ed hanno dovuto spostarsi più avanti per poter effettuare l’operazione in sicurezza, per poi riparcheggiare l’auto facendo la retromarcia (fortunatamente data la pressoché assenza di traffico non ci sono state ulteriori difficoltà). Morale: se ogni tanto le critiche ed i consigli venissero ascoltati, invece di andare avanti a testa bassa, forse si renderebbe meno problematica la vita a chi è già disagiato. Nella circostanza, ove sono posizionati i parcheggi per disabili basterebbe abbassare o stringere i cordoli. Grazie.

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Commenti
  • Illuminatus

    Mi dispiace, ma non sorprende per nulla. Non è la prima lettera del genere che leggo. La ciclabile è stata realizzata senza tenere conto delle reali esigenze dei cremonesi, ma solo di quel 20% (dati loro) che usano abitualmente la bici per spostarsi.

    Tra questi sicuramente non vi sono i portatori di disabilità, i particolarmente anziani, le mamme con bambini, insomma la fascia debole della società che al contrario andrebbe tutelata. Per non parlare di chi usa l’auto per lavoro, o per portare a casa la spesa, ecc. ecc.