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'Metamorfosi meccanica':
mostra del Cavec a Santa
Maria della Pietà

È partito il conto alla rovescia per “Metamorfosi Meccanica, dalla bici alla moto”, rassegna storica cittadina in programma dal primo al 16 giugno in Santa Maria della Pietà (Piazza Giovanni XXIII) con l’organizzazione di Cavec Moto Club Torrazzo e Associazione Italiana Velocipedi.

Veicolo immagine dell’esposizione sarà la ‘Draisina’ brevettata col nome di velocipede nel 1818 dal barone tedesco Drais Von Sauerbronn e costruita in legno attorno ad un rudimentale telaio a trave che collega ruote di uguale diametro. Con la pedaliera ancora da inventare, il veicolo era mosso dall’azione del conducente che, seduto a cavalcioni del telaio, puntava alternativamente i piedi sul terreno. L’esemplare esposto è stato messo a disposizione dal Museo Civico di Cremona.

La rassegna allinea una settantina di pezzi di notevole valore storico testimoniando il periodo pionieristico e il progredire del veicolo a due ruote che, sul finire del Novecento, si incrocia col debutto della “bicicletta a motore”. Nata dall’esigenza di potersi muovere più in fretta e senza sforzo, è stata la prima tappa di una ‘metamorfosi meccanica’ che già nel 1894 ha visto il primo tentativo di costruzione su basi industriali ad opera dei tedeschi Hildebfrand e Wolfmuller. I cittadini cremonesi sono stati tra i primissimi, in Italia, a fare la conoscenza col loro nuovo mezzo di locomozione individuale che, giunto sulle sue ruote da Milano, nel maggio 1895 è stato condotto in esibizione sul Pubblico Passeggio.

Il nuovo mezzo portatore di libertà è poi approdato ad una strutturazione più moderna nel 1901 quando i fratelli Werner, giornalisti russi emigrati in Francia, costruirono un veicolo con motore incorporato nel telaio, col cilindro disposto a orientamento verticale. L’idea fondamentale è stata quella di abbandonare la bicicletta con motore ausiliario applicato nei modi più disparati, per introdurre una nuova strutturazione impostata sempre su un telaio di estrapolazione ciclistica, ma con schemi nuovi. E in occasione del lancio coniarono il nome di ‘motocyclette’.

L’inaugurazione della rassegna avverrà alle ore 17,30 di sabato. Rimarrà poi visitabile fino al 16 giugno, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19. Sempre con ingresso libero e gratuito.

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