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Persico Dosimo commissariato, nominato Sadutto. Zaffanella: 'Ex maggioranza ci ha denigrato'

Giacomo Zaffanella

Alla luce del risultato del voto a Persico Dosimo, dove l’elezione a sindaco del candidato Giacomo Zaffanella è stata considerata invalida a causa dell’altissimo numero di schede bianche e nulle, che superava quelle valide, e quindi al mancato raggiungimento del quorum del 50%. la Prefettura di Cremona ha nominato come commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune il dottor Alfonso Sadutto.

Una situazione che ha naturalmente suscitato la reazione da parte del candidato in questione, che punta il dito contro la ex maggioranza, e contro una “cmpagna denigratoria”. “Ci siamo messi a disposizione del paese per dare un’amministrazione, alla luce del ritiro in massa della precedente maggioranza, dichiarato più volte” evidenzia.

Le cose in effetti sembrano essere andate un po’ diversamente: “Hanno continuato a fare propaganda e si sono impegnati al massimo per fare una campagna denigratoria e diffamatoria nei nostri confronti, hanno battuto casa per casa, hanno fatto centinaia di telefonate, anche a familiari di nostri candidati, per convincerli a votare scheda bianca. Hanno fatto una campagna elettorale nell’ombra, schierandosi contro di noi da subito, sui social come in paese.

Avevano più dell’ 80% e pensavano fosse una passeggiata, ma abbiamo avuto 960 persone che si sono smarcate da questo assurdo piano e ci hanno appoggiato, hanno capito la nostra campagna basata non sulla denigrazione altrui ma sull’impegno e sull’ascolto. In altri 26 comuni, compreso il vicino Gadesco, c’era una sola lista, ma nessuno è andato a gridare alla mancanza di democrazia. Questo perchè? Che senso ha non ricandidarsi ma continuare a fare campagna elettorale contro? Con una scorrettezza istituzionale mai vista prima tra l’altro? Che piano avevano in mente fin dall’inizio? Volevano sentirsi acclamati dal paese? E invece hanno ottenuto l’effetto contrario: il loro 82% della volta scorsa, è diventato un 50,1% adesso.

Metà paese non ha capito la mossa, l’altra metà continua a non averla capita ma, convinta dalle diffamazioni messe in atto, ha deciso di non dar fiducia ad un gruppo di persone meravigliose, giudicandoci incapaci ancor prima di cominciare.
La competizione pertanto è stata falsata da comportamenti fuori dalle regole, con atteggiamenti che andrebbero analizzati negli studi di psichiatria. Da oggi i cittadini si renderanno conto delle conseguenze di non avere un’amministrazione. E sicuramente torneranno a circolare coloro che hanno sbandierato il loro ritiro”.

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