Un commento

Il Gruppo Arvedi chiude un
2018 positivo e conferma
solidità a livello internazionale

Il Gruppo Arvedi chiude l’esercizio 2018 con risultati molto positivi, in termini di produzione, vendite, ricavi, redditività. Soddisfacente inoltre il miglioramento dell’indebitamento finanziario che cala di oltre 72 milioni di Euro rispetto al 2017.

In sintesi, al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha registrato un +5% nei volumi di produzione (poco più di 4,5 milioni di tonnellate) e ricavi consolidati in crescita del 9,5% rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a Euro 3,126 milioni, grazie anche al favorevole andamento dei prezzi medi di vendita, in particolare della prima metà dell’anno.

La marginalità operativa lorda registrata nel 2018 a livello di Gruppo è in linea con quella dell’esercizio precedente, a riprova di una forte e stabile capacità competitiva. Il MOL consolidato si è infatti attestato a Euro 460,4 milioni (466,7 milioni nel 2017). Il risultato è di particolare importanza, tenuto conto dell’andamento del mercato, contrassegnato da un deciso rallentamento negli ultimi mesi dell’anno. A contribuire maggiormente al risultato (MOL) è stato il comparto dell’acciaio al carbonio che incide per circa l’85% sul totale, mentre tra le società del Gruppo a dare il maggior contributo è stata Acciaieria Arvedi, che, da sola, vale circa il 73%.

Nel 2018 il risultato operativo consolidato del Gruppo risulta pari a Euro 269,6 milioni.

Il risultato netto consolidato è in linea con quello del precedente esercizio posizionandosi a Euro 164,7 milioni.

Migliora l’indebitamento finanziario netto consolidato che, al 31 dicembre 2018, ammonta a Euro 580,5 milioni con una diminuzione di Euro 72,7 milioni rispetto al precedente esercizio, in piena coerenza con il processo di “deleveraging” annunciato nel 2016.

In termini di investimenti, nel 2018 il Gruppo complessivamente ha investito in immobilizzazioni materiali di tutte le società consolidate, Euro 109,3 milioni, di cui circa Euro 60 milioni riguardanti Acciaieria Arvedi.

Nel periodo 2007-2018, Arvedi ha investito complessivamente Euro 1,86 miliardi per ammodernare e sviluppare le società del Gruppo (tra le quali si contraddistingue Acciaieria Arvedi Spa di Cremona con Euro 1,2 miliardi di investimenti).

“Siamo molto soddisfatti – commenta il Presidente del Gruppo, Cavalier Giovanni Arvedi – dei risultati raggiunti nel 2018 perché confermano la solidità e la competitività del nostro Gruppo ormai stabilmente tra i maggiori player del settore a livello nazionale e internazionale”.

“Come ho più volte sottolineato” – prosegue il Cavalier Arvedi – “grazie agli investimenti effettuati e alle ottimizzazioni perseguite dal lato dei costi di produzione e di trasformazione, oggi tutte le Società hanno basi industriali molto solide, sia in termini di processi che di prodotto tali da potere competere efficacemente. E il processo di miglioramento è tuttora in corso in tutte le nostre aziende impegnate in nuovi importanti piani di investimento”.

“A livello prospettico” evidenzia ancora Giovanni Arvedi “il 2019 si presenta come un anno difficile. Oltre alla situazione congiunturale, pesano sul comparto dei coils a caldo le importazioni che, nonostante le misure di salvaguardia, sono aumentate in Italia del 54% nei primi 4 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018, trascinando i prezzi al ribasso. Pesa inoltre nel 2019 l’incremento dei costi energetici anche a causa del rincaro dei prezzi delle quote di emissioni di CO2. In questo senso, auspichiamo sia una revisione della salvaguardia con l’adozione di quote per Paese anche per i coils a caldo, in modo da evitare i comportamenti predatori da parte di alcune acciaierie extra-europee, sia l’adozione, da parte dell’Europa, di un carbon border adjustment sulle importazioni di prodotti siderurgici che consenta alle nostre aziende di competere a parità di regole”.

“Il Gruppo” conclude il Presidente “è in ogni caso pienamente attrezzato per affrontare con successo, e nel lungo termine, le nuove sfide competitive e cogliere eventuali opportunità che si presenteranno sul mercato; come dimostra il recente e importante accordo di partnership siglato con un grande player americano (US Steel Corp.) che ha deciso di investire nella nostra tecnologia (Arvedi ISP/ESP) e nel nostro know how”.

Il Gruppo Arvedi rappresenta una delle più significative realtà siderurgiche a livello europeo. Fondato nel 1963 dal Cavaliere del Lavoro Giovanni Arvedi, il Gruppo è attivo nella produzione di coils laminati a caldo decapati, zincati e verniciati oltre a laminati a freddo, di tubi di acciaio al carbonio e inossidabile, di rilaminati inossidabili di precisione e nel commercio di prodotti siderurgici. Grazie a una precisa strategia di gruppo orientata all’innovazione tutte le aziende del Gruppo (che contano in totale di circa 3.570 dipendenti) utilizzano le tecnologie più avanzate e operano nel pieno rispetto dell’uomo e dell’ambiente. La tecnologia originale Arvedi è brevettata in tutto il mondo sotto il nome di ISP ed ESP. Finarvedi Spa è la società holding del Gruppo Arvedi.

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Commenti
  • Elio

    Ma i costi di produzione si sono abbassati anche per un aumento dell uso di dipendenti interinali o delle cooperative? Sono rimasti invariati questi parametri negli ultimi anni?