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Omicidio Gloria: il padre
Jacob, presunto colpevole,
è in carcere a San Vittore

E’ rinchiuso nel carcere di San Vittore, Jacob Kouao Danho, il 37enne ivoriano accusato di aver ucciso la figlia Gloria il 22 giugno scorso nella sua abitazione di via Massarotti 4. L’uomo ha lasciato l’ospedale di Cremona, dove era ricoverato dal giorno dell’omicidio, per il penitenziario milanese, così come disposto dal gip che gli contesta l’omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e di aver ucciso la propria figlia. Nel frattempo i due difensori, gli avvocati Alessia Vismarra e Santo Maugeri, stanno aspettando di sapere se il giudice accoglierà la loro richiesta di fissare un incidente probatorio per la perizia psichiatrica. Quel sabato il 37enne avrebbe dovuto occuparsi della figlia tutto il giorno. Era andato a prenderla di mattina alla comunità protetta dove la piccola viveva con la mamma e avrebbe dovuto riportarla alle 17. Una volta arrivati nell’abitazione di via Massarotti dove l’uomo si era trasferito da solo dal primo giugno, lui avrebbe accoltellato la bambina due volte, una al fegato e una ai polmoni, lasciandola morire dissanguata. A sua volta si sarebbe conficcato il coltello nel ventre. Solo verso le 18 aveva chiamato i soccorsi, escludendo ogni possibilità, per la bambina, di essere salvata. Nei due interrogatori davanti al pm e al gip, l’ivoriano aveva scaricato le responsabilità su un rapinatore armato, ma il giudice non gli ha creduto, considerando la sua versione “inverosimile” e del tutto priva di riscontri. Secondo il gip, Jacob avrebbe ucciso la figlia per vendetta nei confronti della moglie, assistita dall’avvocato Elena Pisati, che, dopo l’ultimo, violento litigio, aveva sempre rifiutato le sue ripetute richieste di tornare insieme. Ieri intanto la comunità cremonese e quella ivoriana hanno detto addio alla piccola Gloria della quale sono stati celebrati i funerali nella chiesa dell’ospedale Maggiore.

Sara Pizzorni

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