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Ancora all'asta l'immobile
cadente di via Lungastretta:
prezzo base appena 221mila€

Va nuovamente all’asta, stavolta per poco meno di 221mila euro il complesso immobiliare di via Giordano e via Lungastretta, già al centro di svariate occupazioni abusive, l’ultima delle quali conclusasi con la chiusura del garage che fungevano da ricovero per un senzatetto sul versante interno del fabbricato. La data è quella del 24 settembre prossimo, e si terrà in modalità telematica sincrona. Il divario tra il prezzo di stima e la base d’asta è notevole: 1 milione 140mila euro la stima, per un complesso che comprende 20 unità immobiliari, cantine interrate e tre box, e all’interno un vasto cortile. Una delle vecchie case a ringhiera della zona sud della città che dal 1999 è bloccata a causa di una ristrutturazione iniziata e mai finita, a causa di fallimento. Da qui il pignoramento da parte degli istituti di credito (tra i creditori, il Credit Agricole, in precedenza Cassa Risparmio di Parma e Piacenza; Italfondiario spa; Banco di Brescia) e la successiva messa all’asta. Una vicenda che risale ancora più indietro negli anni, con un passaggio ereditario avvenuto nel 1986 e una successiva accensione di mutuo nel 1993. Continuata in anni più recenti, con ripetute segnalazioni dei confinanti sulla pericolosità dell’edificio, con continui distacchi e timori di crolli, oltre al disagio, per i residenti del tratto di via Lungastretta di collegamento con via Giordano, di non poter uscire dai propri garage a causa della impalcatura di supporto al muro pericolante.

D’altra parte dalla perizia eseguita dall’ingegnere Giuseppe Pettenazzi su incarico del giudice dell’esecuzione Cristina Ferrari nel 2004, risultava che l’immobile fin da allora era in condizioni più che precarie: “Il fabbricato – si legge –  risalente ai primi anni del ‘900, presenta una struttura portante in muratura con orizzontamenti in legno. L’edificio risulta intonacato al civile i canali ed i pluviali sono in lamiera, il manto di copertura in coppi tradizionali e lastre ondulate. Lo stato generale di conservazione è da considerarsi scadente. A tal uopo si precisa che lungo il perimetro via del Giordano angolo via Lungastretta sono state poste transenne e ponteggi a protezione dei passanti: infatti lo stato di degrado delle gronde di copertura e delle facciate è così fatiscente da rischiare parziali distacchi e sottostanti cadute di detriti”·

A testimonianza dello stato di abbandono in cui è rimasto l’immobile per tanti anni, veniva riscontrato, durante un sopralluogo, che dall’ingresso da via Giordano c’era appartamento al primo piano allacciato alla rete gas e all’energia elettrica.

Le offerte possono essere presentate in forma cartacea o telematica, quindi direttamente presso gli uffici dell’A.N.P.E.C., Piazza Roma a Cremona o tramite il modulo web “Offerta Telematica” messo a disposizione dal Ministero della Giustizia.

Il 24 giugno era stata aggiudicata in una precedente asta una delle unità immobiliari del fabbricato, un appartamento al piano terra con ingresso da via Giordano, per una superficie lorda di circa 136 mq, completamente da ristrutturare, al prezzo di poco più di 15mila euro.

Visto il deprezzamento subito negli anni del valore dell’immobile, ora è logico aspettarsi che arrivi un compratore che metta finalmente fine ad uno stato di incuria e di abbandono che dura da trent’anni. Un’alternativa, vista anche la crisi del mercato immobiliare, potrebbe essere la demolizione e la trasformazione in parcheggio pubblico scoperto: proprio poco distante da qui, d’altra parte, il comune ha previsto il nuovo parcheggio in vista del restyling di via Giordano. g.biagi

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