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Celebrato il 202° anniversario
della Polizia Penitenziaria
Manca il 20% degli agenti

Fotoservizio Francesco Sessa

E’ pari al 20% la carenza di personale della Polizia Penitenziaria, che a Cremona conta soltanto 178 agenti contro i 223 previsti: questi i dati sciorinati nella mattinata di lunedì dal  nel corso della cerimonia svoltasi presso Casa Medea per il 202º anniversario del corpo. Come ha spiegato il comandante provinciale Pier Luigi Parentera, ad essere carenti sono in particolare le figure di ispettori e sovrintendenti.

Anche i numeri della popolazione detenuta sono notevoli, come spiegato da Parentera nel suo discorso di saluto: si parla di 459 soggetti, “con una permanenza media di 2/3 anni”. Nell’ultimo anno si sono registrati 854 ingressi e 851 uscite. Ma a rendere la situazione particolarmente problematica, è “la sempre maggior presenza di soggetti stranieri, che nella casa circondariale di Cremonq si attesta al 60% della popolazione detenuta”. Persone “interessate da notevoli problematiche psichiatriche e di alcol o tossicodipendenza”.

All’interno della struttura detentiva, ha detto Parentera, le situazioni difficili sono all’ordine del giorno: “nell’ultimo anno sono stati fronteggiati ben 630 eventi critici riconducibili a risse, aggressioni, gesti autolesionistici, manifestazioni inividuali e collettive di protesta”. Nonché le aggressioni fisiche al personale, che sono state 10.

Per ridurre il più possibile il rischio di disordini, non sono mancate le operazioni di prevenzione: 765 perquisizioni locali e 1.338 personali, con 16 interventi delle unità cinofile. Per quanto riguarda invece gli interventi di polizia giudiziaria, “si è proceduto all’arresto di due persone, mentre 75 sono state le denunce  piede libero, 4 le segnalazioni alla Prefettura per violazioni amministrative e 8 i sequestri probatori” evidenzia ancora il comandante.

Alla cerimonia, che si è aperta con l’inno d’Italia, erano presenti tutte le autorità civili e militari, tra cui il prefetto di Cremona, Danilo Gagliardi, il sindaco Gianluca Galimberti con gli assessori Barbara Manfredini e Rosita Viola, alcuni consiglieri comunali, il presidente della Provincia Mirko Signoroni. Sono seguite le letture dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro Alfonso Bonafede, del capo di dipartimento Francesco Basentini e del provveditore regionale Pietro Buffa.

A concludere la cerimonia, l’intervento della direttrice del carcere, Rossella Padula, che ha ringraziato il corpo di Polizia Penitenziaria per il lavoro fatto, evidenziando la presenza di “una popolazione detenuta sempre più problematica e variegata. Detenuti per lo più stranieri, privi di risorse personali o familiari, spesso colpiti da forme di disagio psichico. I nostri agenti si trovano ad affrontare situazioni di quotidiana criticità”.

LaBos

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