Cremonese, mister Fabio Pecchia: “Un grande gruppo, un grande spirito”
L'allenatore grigiorosso dopo il successo sul Padova: "E' stata una bella vittoria, ma come dico sempre: questa è soltanto una, ora guardiamo avanti"
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Al termine della vittoria per 3-1 contro il Padova, l’allenatore della Cremonese Fabio Pecchia si è presentato in zona mista per commentare la gara ai microfoni di CR1.
Mister, intanto bentrovato allo Zini. È stato un ritorno sicuramente positivo, sia per il risultato che per la prestazione. Che indicazioni le ha dato questa partita?
“Un grande gruppo, un grande spirito. E’ una squadra che in questi mesi ha lavorato molto bene, quindi mi sento di fare i complimenti a Marco (Giampaolo, ndr), perché ho trovato una squadra ben lavorata, con idee e concetti”.
Ha avuto poco tempo per mettere mano concretamente sul piano tattico, scegliendo la continuità, ma ha proposto alcune novità nell’intercambiabilità dei quattro uomini d’attacco. Come le è piaciuta questa intesa?
“L’hanno fatto con grande intelligenza, mettendo sul campo tutte le loro qualità. Abbiamo giocato in velocità, aspetto su cui dobbiamo continuare, e hanno fatto anche un grande lavoro in fase di non possesso mantenendo ritmi alti. Spendo una parola in più per Tommaso (Berti, ndr) perché, dopo 90 minuti e venendo dalla partita di Parma, ha abbinato qualità e quantità”.
Sul piano personale, che emozioni ha provato al rientro nello stadio Zini?
“Come dicevo in conferenza, rimettere piede allo Zini dà una grande emozione. Al fischio d’inizio mi sono concentrato sulla gara. E’ stata una bella vittoria, ma come dico sempre: questa è una, ora guardiamo avanti”.
Lei vive la partita in maniera molto energica. L’abbiamo vista arrabbiato in occasione del gol incassato nel finale di primo tempo: cosa non ha funzionato?
“L’ho detto anche ai ragazzi: eravamo nel pieno dominio della gara e mancava un minuto alla fine del primo tempo. Alcune frazioni di partita vanno gestite diversamente. Siamo partiti con il piede sull’acceleratore e volevamo portare il ritmo fino in fondo; mi piace l’atteggiamento di voler sempre spingere, ma in quell’occasione si poteva gestire a ritmi diversi senza forzare le giocate”.
Riguardo ai singoli, si aspettava un impatto così immediato da parte di Licina?
“Vedendo anche quanto fatto a Parma, oggi ha dato un altro bel segnale. Deve continuare a lavorare. E’ un ragazzo che si mette a disposizione: oltre alle qualità tecniche che vedono tutti, non si risparmia nei duelli e nel lavoro per la squadra”.
Nel secondo tempo ha sostituito entrambi i terzini, inserendo giocatori riadattati come Elia e Fellipe Jack. Che risposte ha avuto?
“Ci sono state diverse situazioni non chiare e due cambi forzati per via del grande dispendio di Vogliacco e Rocchetti. Tenendo conto delle soluzioni in panchina mi sembravano le opzioni più idonee. C’è stata una bella risposta: non era semplice entrare in quelle condizioni”.
In vista della sfida contro il Cesena, su cosa focalizzerà il lavoro in settimana?
“Il mio obiettivo è portare tutta la rosa nelle migliori condizioni. Diversi giocatori rientrano da infortuni o situazioni particolari di mercato, quindi il focus sarà livellare la tenuta fisica di tutto il gruppo. Ho bisogno di tutti gli elementi a disposizione, non solo di undici giocatori”.