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Sul 'caso' Signoroni anche il
sindaco di Crema: 'Necessari
approfondimenti accurati'

Sul caso del presidente della provincia di Cremona Mirko Signoroni, eletto il 25 agosto scorso quando ancora ricopriva il ruolo di vicepresidente Ato per cui ineleggibile perché le due cariche sarebbero state incompatibili,  interviene il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che ha avuto modo di confrontarsi anche con altri consiglieri

“Non  ne faccio una questione politica – esordisce il primo cittadino cremasco  nonchè consigliere provinciale – La scelta di Signoroni come presidente non è in discussione. La sua persona gode della massima fiducia e stima; tuttavia non  mi sento di minimizzare eventuali vizi di forma che potrebbero compromettere la sostanza. Ovvero gli atti che siamo chiamati ad approvare che potrebbero essere nulli”.

In pratica il sindaco di Crema chiede verifiche celeri per chiarire la posizione giuridica di Signoroni. “Se risultasse confermata  la sua ineleggibilità – prosegue – si riverserebbe a cascata su tutti i procedimenti approvati da noi consiglieri. E’ evidente che il mio non è uno scrupolo ma una richiesta di chiarezza da cui non si può prescindere”.

Mentre si attende il parere del Ministero degli Interni il sindaco di Crema ha chiesto l’accesso al fascicolo integrale  delle candidature e  dell’elezione del presidente. Non esclude un coinvolgimento della prefettura di Cremona che, su questo tema, dovrebbe prendere posizione.

“Mi riservo di approfondire – conclude il sindaco –  quali siano gli adempimenti di competenze a carico dei consiglieri  provinciali. Non stiamo parlando di destini individuali. Qualsiasi cosa possa invalidare la nomina e l’elezione del presidente travolgerebbe tutti. Non possiamo permetterci sbavature sul tema della legalità”.

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