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Liste di attesa
sempre più lunghe per
esami e interventi

Decine di minuti per prenotare, e poi mesi di attesa: fare una visita o un’esame diagnostico servendosi del Servizio sanitario nazionale oggi è sempre più un’impresa, tanto che sono moltissime le persone che scelgono di rivolgersi al privato. Del resto i numeri, resi noti come da direttive di legge dalle stesse strutture sanitarie (aggiornati al 28 agosto), parlano chiaro. Per poter effettuare test cardiovascolari da sforzo presso l’Ospedale di Cremona è necessario aspettare 168 giorni per un intervento relativo alle emorroidi e altrettanti per una protesi dell’anca. 167 sono invece i giorni di attesa per l’operazione a un’ernia inguinale. E ancora, due mesi per un esame audiometrico e quasi altrettanti per una spirometria. Addirittura 56 giorni per operare un tumore maligno alla prostata e altrettanti per quello della tiroide, mentre per quello del colon si aspetta un mese.

Situazione ancora peggiore all’Ospedale Oglio Po, dove devono attendere 219 giorni, pari a oltre sette mesi, per effettuare dei test cardiovascolari. Poco meno per la mammografia bilaterale, per cui il tempo d’attesa è di 216 giorni. Per l’esame ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici si devono aspettare 198 giorni, mentre sono 187 per l’ecografia del capo e del collo, e poco meno per la prima visita di chirurgia vascolare (184). Insomma, una situazione tutt’altro che rosea, soprattutto per chi non può permettersi di ricorrere alla sanità privata.

LaBos

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