Cronaca
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Statue cittadine imbavagliate, Casapound rivendica: 'Gesto simbolico contro la censura'

Svelato il mistero delle statue cremonesi imbavagliate che già nella giornata di ieri, giovedì 17 ottobre, aveva fatto interrogare la città. L’azione è stata infatti rivendicata da Casapound e definita una “simbolica protesta con la quale il movimento della tartaruga frecciata ha inteso continuare a tenere alta l’attenzione sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre”. “Non si è trattato di un episodio isolato – spiega Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi – anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste”.

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