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Il Po sale ancora:
livello a +0,74
Attenzione alta

Foto e video di Francesco Sessa

Altri due metri in meno di due giorni: continua a salire il livello del fiume Po, gonfiato dal maltempo che non sta lasciando tregua in Piemonte e che nei prossimi giorni tornerà a colpire anche il Cremonese, come conferma la protezione civile, che ha già diramato lo stato d’allerta per la giornata di giovedì.

Il livello del fiume ha superato lo zero idrometrico e si attesta ora sui +0,73 metri. Un livello ancora ampiamente sotto la soglia di attenzione, fissata a +2,20 metri, ma che comunque ha destato l’attenzione di Aipo, che sta monitorando attentamente la situazione. Per ora la principale preoccupazione riguarda il tratto piemontese, dove potrebbero presentarsi problemi a partire dalle prime ore di domani. Si prevede infatti il superamento della soglia 1 di criticità nell’arco delle prossime 24 ore e il possibile superamento della soglia 2 nel corso delle ore successive.

Come spiegano dall’azienda, la situazione sul Cremonese per il momento non desta preoccupazioni, ma il monitoraggio da parte di Aipo è costante in quanto la situazione potrebbe peggiorare con il perdurare delle precipitazioni.

Per quanto riguarda le previsioni, il Servizio idrometeorologico di Arpa Lombardia segnala che fin dalle prime ore di domani sono previste precipitazioni a partire dai settori occidentali, in estensione nel corso della giornata a gran parte della regione e in graduale esaurimento dalla serata. Le precipitazioni risulteranno in parte anche a carattere di rovescio e temporale, con la formazione di linee temporalesche sud-nord, che potranno formarsi in particolare nella seconda parte della giornata di domani, interessando parte di Appennino e dei settori centro-occidentali di pianura e Prealpi, con probabili cumulate localmente abbondanti. Per venerdì 25 ottobre, le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi dopo le prime ore del mattino.

 

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Commenti
  • Mirko

    Dragare per abbassare il letto

  • Roberto Caccialanza Cremona

    “Mirko”, sta scherzando, vero?

    • Matrix

      io penso che Mirko abbia ragione, sarebbe un’ottima soluzione. Tanti anni fa si faceva, ma poi una determinata classe politica ha deciso di non scavare più, questo il risultato, quello che una volta succedeva raramente, adesso ogni anno ci risiamo….

    • Mirko

      Se non si può espandere verso l esterno, perché non farlo verso il basso, ormai abbiamo costruito ovunque qui la soluzione è abbassare il letto del fiume

  • Roberto Caccialanza Cremona

    Si è scavato per decenni e infatti il Po (per chi lo conosce) è più basso di come dovrebbe essere di oltre 5 metri. Tanto per intenderci non si dovrebbero mai vedere i “piedi” del ponte ferroviario, invece… Bene si è fatto con il proibire nuove escavazioni.
    Quando il ponte in ferro è stato costruito lo zero idrometrico (il livello medio del fiume) arrivava dove i piloni diventano bianchi (marmo), mentre invece oggi è molto ma molto più basso per la maggior parte dell’anno.
    Il problema è caso mai il fatto che l’uomo ha occupato le aeree golenali e riempite le lanche, che funzionavano come casse di espansione nei momenti di piena, trasformando il Po in un grande canale che risente di dinamiche diverse da un fiume.