13 Commenti

Convegno su Andreotti,
provveditore: 'Pronto a
dimissioni se fatto un errore'

“Se ho fatto un errore, sono pronto a dimettermi”: lo ha detto il provveditore di Cremona, Fabio Molinari, a margine dell’incontro, svoltosi questa mattina, giovedì 14 novembre, a Palazzo Cittanova, promosso dallo stesso Ufficio scolastico territoriale insieme alla Consulta degli Studenti con Stefano e Serena Andreotti, figli dello statista che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Un convegno che racconta la parte più intima di Andreotti, ma che da giorni fa discutere e ha suscitato il disappunto da parte di alcune frange politiche, come la Cgil, il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e Sinistra per Cremona.

Il disappunto era legato al fatto che “La figura di Giulio Andreotti non può che rimandare alla memoria delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto e da cui è uscito indenne grazie all’istituto della prescrizione dei gravissimi reati di associazione per delinquere con personaggi di Cosa Nostra” aveva detto Pasquetti.

“Si tratta dell’avvio di un percorso che vuole raccontare i personaggi che hanno segnato la storia degli ultimi anni: da Berlinguer a Craxi, a papa Wojtyla” spiega il provveditore. “Nel proporre questa iniziativa confido nello spirito critico dei ragazzi e dei docenti che li accompagnano. Tuttavia mi confronterò con i miei superiori e sono pronto a rinunciare al mio incarico, se necessario, perché non voglio creare malumori o disagio”.

Dal canto loro i figli di Andreotti raccontano di aver voluto proporre “un ricordo fuori dai luoghi comuni. Vogliamo cercare di dare un’immagine di nostro padre basata sui documenti. C’è un enorme archivio della sua vita politica ma soprattutto ci sono i suoi diari, di cui in primavera pubblicheremo la prima parte. Poco conosciuto di lui è l’aspetto familiare perché era sempre molto riservato”.

 

 

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • roberto borsella

    1) cosa c’entrano I figli di Andretti con Andretti se invitati a parlare di un aspetto di loro padre.
    2) la storia di Andretti non la sanno di sicuro il sindaco di crema ed i critici a prescindere che magari non hanno letto nulla dei suoi scritti ma si sono fermati a qualche mafioso prezzolati da giudici di dubbia libertà.
    3) nel panorama politico italiano trovo a parte Andretti bertinotti berlinguer ed Almirante poche figure con simile statura.

    Sicuramente discutibile ed è giusto che sia così….. Ma non da annientare come loschi sinistri che poi vanno magari alle audizioni di ex brigatisti vogliono far credere.
    Ed ora fuoco a volontà.

    • Gianluca

      Non ricordo infatti tali indignazioni per incontri universitari con R.C.

      • Lapo Pasquetti

        R. C. chi é?

        • Gianluca

          Lo ha scritto prima “…non ho mai partecipato ad audizioni di ex brigatisti……”. Pertanto dovrebbe saperlo.

        • coD77

          Immagino Curcio

    • Lapo Pasquetti

      Io sarei molto cauto con certe affermazioni sui Giudici di Corte d’appello e Cassazione, unanimi nella valutazione del ruolo svolto da Andreotti sino al 1980. Quello che lei afferma è molto grave.

      • roberto borsella

        Gent. Mo Lapo è forse sbagliato dire che ste comunisti che hanno in mano le scuole hanno invitato brigatisti a parlare? Coloro che hanno ucciso moro? E lo hanno dichiarato? Non mi risulta che Andreotti si sia mai dichiarato mafioso. Mi risulta invece che le menzogne di pentiti ben protetti e pagati abbiano condiviso un disegno. Lo stesso che ha portato un servitore dello stesso come morì ad essere colluso secondo piccoli uomini con la mafia. Detto Qso meglio sarebbe aprire la mente ed ascoltare i brigatisti e gli Andreotti e farsi una idea sulle cose. Senza pregiudizio. È grave quello che dico? Ma se dei magistrati che hanno un potere giudiziario si trovano a Lampedusa a fare politica cioè ad esprimere giudizi politici lei cosa mi dice? Non è grave questo signor Lapo?

  • fulvio rozzi

    cgil – bonaldi – pasquetti – non conoscono la nostra storia (intendo la storia della nostra Repubblica) e si esprimono con preconcetti e pregiudizi per avere evidenza personale e, forse, per dimostrare di esistere …..

    • Lapo Pasquetti

      Non è cosi, caro sig. Rozzi, scrivo quello che ho scritto proprio perché la conosco quella storia. Ho 54 anni e almeno un pezzo l’ho vissuta in età “consapevole”. La sentenza della Cassazio e sul caso Andreotti l’ho letta ed è facilmentecreperibile e consultabile da tutti. Una ricostruzione di fatti e vicende ecresponsabilità che non lasciano dubbi, su tre gradi di giudizio, in ben due, appello e cassazione, viene descritto molto chiaramente il ruolo di Andreotti, le faccia piacere o meno la cosa, quello è un dato incontrovertibile, la sua una personale opinione.

      • stefano anderlini

        La sentenza di Cassazione, che è quella definitiva, proprio in relazione alle due sentenze precedenti, quella del Tribunale e quella della Corte d’Appello, esplicitamente afferma : ’ i giudici dei due gradi di merito sono pervenuti a soluzioni diverse’, ma non rientra tra i compiti della Cassazione ‘operare una scelta tra le stesse’. Quanto al periodo di tempo antecedente al 1980 – coperto dalla prescrizione e rispetto al quale la Cassazione aveva limitati poteri di controllo – i giudici di legittimità, valutando le motivazioni della Corte d’Appello, non solo hanno sentito il dovere di precisare che la ricostruzione e la valutazione dei singoli episodi ‘è stata effettuata in base ad apprezzamenti ed interpretazioni che possono anche non essere condivise’, ma hanno addirittura aggiunto che agli apprezzamenti e alle interpretazioni della Corte d’Appello ‘sono contrapponibili altre dotate di uguale forza logica’.

  • Marengon

    Omaggio postumo…
    “Chi non vuol far sapere una cosa, in fondo non deve confessarla neanche a se stesso, perché non bisogna mai lasciare tracce”
    “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”
    “In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti”

  • Marengon

    L’Ufficio scolastico territoriale cade a pezzi: il dirigente Molinari lancia l’allarme…
    https://www.cremonaoggi.it/2019/08/08/lufficio-scolastico-territoriale-cade-pezzi-dirigente-molinari-lancia-lallarme/

    “Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia”

  • ciclo-pe

    Anche Andreotti nei quarantanni in cui ha governato il paese sarà stato un tenero padre o un buon marito ma non vedo come questo amarcord, visto che non siamo a la vita in diretta, possa aver una qualche rilevanza nei confronti degli studenti a cui il provveditore si rivolge. Non è il caso che il provveditore si stracci le vesti ma forse dovrebbe riflettere sul fatto che gli studenti avrebbero bisogno di approfondire e capire la storia recente e per farlo avrebbero bisogno di analizzare le varie fonti e non di finire nell’ennesimo talk show.