Cremona riscopre san Geroldo: musica e narrazione nella prima assoluta di una suite
Domenica 25 ottobre nella chiesa di Santa Maria Maddalena debutta “Il bordone spezzato”, opera ideata da Angela Alessi che intreccia musica, memoria e il messaggio contro la violenza
Misticismo, mistero, morte, memoria e musica. Sono le cinque “M” che ispirano Il bordone spezzato: suite per san Geroldo, opera originale che intreccia narrazione e composizione musicale per riportare alla luce la vicenda di un pellegrino medievale morto alle porte di Cremona. Lo spettacolo andrà in scena in prima assoluta domenica 25 ottobre alle 17.30 nella chiesa di Santa Maria Maddalena, dove riposano e sono venerate le spoglie del martire.
Il progetto è ideato da Angela Alessi, violinista, violista, musicologa e giornalista attiva a Cremona dai primi anni Duemila, autrice dei testi e protagonista musicale con il suo violino solo. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Magma Aps, con il sostegno e la collaborazione del Touring Club Italiano, Club di Territorio di Cremona, e della Diocesi di Cremona.
Al centro dell’opera c’è la storia di san Geroldo da Colonia, pellegrino medievale che, secondo la vicenda tramandata, nel 1241 trovò la morte lungo le rive del Po, alle porte della città. Il suo cammino da Santiago verso Gerusalemme, interrotto da un tragico agguato, diventa il punto di partenza per una riflessione sul valore della devozione e sull’inutilità della violenza.
La suite è articolata in tre tempi – Andante, Allegro e Adagio – e mette in dialogo la parola recitata con il violino. Il racconto accompagna il pubblico attraverso il silenzio del viaggio, la drammaticità dell’imboscata e la devozione che ha circondato la figura del santo. Le note dello strumento richiamano anche la tradizione liutaria cremonese e le antiche vie di pellegrinaggio.
“Non sono stata io a cercare San Geroldo, anzi, è stato lui a trovare me, quasi a chiedere che la sua storia venisse riportata alla luce dopo anni di oblio” racconta Angela Alessi. L’idea è maturata durante le ore trascorse a impartire lezioni di musica nell’ex chiesa di San Vitale, dove fino al 1808 riposarono le spoglie del santo. “Il volto muto del santo raffigurato sulle pareti mi ha parlato usando mezzi che viaggiano su strade invisibili e sottili”, spiega l’autrice.
L’obiettivo, sottolinea Alessi, non è stabilire quanto ci sia di storicamente accertato nella vicenda di Geroldo, ma utilizzare la storia come veicolo di un messaggio universale. “La M di musica si lega ad altre parole chiave che ricorrono in quest’opera, ma c’è un’ultima “M”, la più importante, che è quella della parola “messaggio””. Un messaggio che, attraverso l’arte, punta a superare la distanza dei secoli per “affermare l’inutilità della violenza”.
A dare voce al racconto sarà Massimiliano Pegorini, attore e speaker cremonese, affiancato dal giovanissimo Leonardo Bianchi, allievo dei corsi MAGMAteatro Giovani. Le musiche originali sono firmate dal compositore siciliano Roberto Scarcella Perino, autore di una produzione che comprende opere liriche, concerti per pianoforte, balletti e composizioni da camera, corali e per pianoforte solo. I suoi lavori sono stati commissionati, eseguiti e registrati da ensemble e solisti in Europa, Asia e Stati Uniti.
Per “Il bordone spezzato”, Scarcella Perino ha creato una partitura che si intreccia con il testo in una sorta di melologo, alternando il contrappunto sonoro a intermezzi strumentali. La composizione incorpora richiami legati all’identità cremonese: le campane di Sant’Agata, il canto degli uccelli lungo il Po e le armonie bizantine riconducibili all’epoca di edificazione della chiesa di San Vitale.
Con questo spettacolo, la vicenda di san Geroldo torna a incontrare la città attraverso un’esperienza che unisce parola e suono, trasformando una storia medievale in una riflessione rivolta al presente.