Commenta

Incontro tra i pendolari
al DLF: lavori a nuovo
parcheggio da gennaio

Pendolari della Cremona  – Milano in riunione questa mattina al Dlf, su iniziativa dell’associazione Passione per Cremona, per stendere un insieme di proposte da presentare agli interlocutori istituzionali. L’incontro è stato introdotto da Luigi Armillotta, presidente dell’associazione – affiancato dall’ex assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, ora semplice pendolare – che ha sottolineato l’escalation di disagi che i pendolari (una quindicina quelli presenti, alcuni pendolari anche da oltre 30 anni) stanno subendo ultimamente. Oltre ad una maggioranza di viaggiatori, per lavoro e studio, della Cremona – Codogno – Milano, era presente anche un pendolare della Brescia – Cremona, linea le cui condizioni sono per certi versi ancora peggiori.

Matteo Casoni, rappresentante del comitato InOrario, ha relazionato sull’incontro avuto ieri in Comune con l’assessore Simona Pasquali e il dirigente Marco Pagliarini, insieme ad Attilia Cantarelli, della Brescia – Cremona. Uno dei temi all’ordine del giorno è stato l’aggiornamento sulla tempistica dei lavori del nuovo parcheggio multipiano a fianco del cavalcavia, appaltato da mesi, ma i cui lavori non sono ancora iniziati: è emerso che ci sono stati problemi circa la disponibilità dell’area, che appartiene a Rfi, problemi che sono stati alla fine risolti I lavori inizieranno a gennaio e dureranno 10 mesi, durante i quali il parcheggio a raso in questa stessa area non sarà disponibile. “In Comune – ha detto Casoni – hanno preso atto che la soluzione da loro inizialmente proposta di ricavare posti auto per i pendolari nei pressi del cimitero non è facilmente percorribile e hanno mostrato apertura sulla richiesta di istituire un bus tra il parcheggio dello stadio e la stazione. Alcune viaggiatrici infatti hanno fatto presente le effettive difficoltà  a percorrere a piedi, come inizialmente prospettato, la distanza tra cimitero e stazione nella stagione invernale e al buio”. In sostanza viene accettato quello che lo stesso Armillotta aveva proposto all’assessore qualche mese fa alla presentazione pubblica dei lavori in via Dante. La navetta dovrebbe funzionare nelle fasce orarie più gettonate da chi viaggia per lavoro o studio e dovrebbe essere gratuita.

In vista della prossima gara d’appalto per il Tpl, è stato proposto che gli orari dei bus di linea vengano fatti coincidere con le partenze / arrivi in stazione dei treni più utilizzati. Sul tema dei ritardi, è emerso che i conteggi di Trenord sono da prendere con le pinze ed è stato proposto che in futuro l’azienda consideri i ritardi di tutte le fermate intermedie e non solo di quelle terminali.  Nell’ultimo anno i pendolari della linea Mantova – Cremona – Milano – ha detto Casoni, sono aumentati di 2000 unità, arrivando attualmente a 12. 822: una cifra inferiore ai 15mila di un precedente conteggio e comunque minima rispetto agli 800mila pendolari di tutta la Lombardia: da qui la consapevolezza dei pendolari che Trenord e Regione guardino al sud Lombardia con meno attenzione rispetto ad altre tratte. Su questo tema è emerso a gran voce la necessità che “i problemi dei pendolari cremonesi siano rappresentati dai cremonesi stessi ai tavoli istituzionali, vedo troppa ingerenza da parte di chi non viaggia”, ha detto una delle presenti.

Rassegnazione per quanto riguarda il raddoppio della linea tra Cremona e Piadena: la difficoltà di sopraelevare di due metri la massicciata su cui installare il secondo binario – ha riferito Casoni – è stata sottolineata dal tavolo regionale. “Ciononostante non possiamo aspettare il 2026 – 2030 (quando dovrebbe essere concluso il raddoppio del tratto Piadena Mantova, ndr) a progettare l’intervento”.

Sono poi state prospettate soluzioni per facilitare la mobilità dolce da e per la stazione: come a Brescia, potrebbe essere realizzato un parcheggio coperto accessibile con badge per chi lascia la bicicletta in stazione, al costo di 5 euro al mese. E per favorire l’utilizzo da parte dei pendolari del parcheggio multipiano già esistente, potrebbe essere maggiorata la tariffa notturna (a scopo dissuasivo per chi utilizza il piano terra come garage) e anticipato l’orario di pagamento alle 22,

Molte altre le proposte emerse, ad esempio, per evitare la strozzatura di Ponte Adda, che causa ritardi, ripristinare il secondo binario oggi abbandonato e magari arrivare ad un raddoppio selettivo della linea, tra Ponte Adda e Codogno.

Le idee emerse nell’incontro saranno formalizzate al Comune entro una quindicina di giorni.

© Riproduzione riservata
Commenti