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Primi test per due nuovi bus
elettrici nella flotta KM. Gara
per il Tpl potrebbe slittare

Uno dei nuovissimi bus elettrici entrati la scorsa estate nella flotta di Atm a Milano

Sono nella fase di test lungo la linea G (Spinadesco – Bonemerse (toccando Cavatigozzi e Ospedale) i due nuovi autobus elettrici acquisiti da Km. Per la prima volta la flotta cittadina si dota di mezzi pubblici senza emissioni inquinanti; lo svecchiamento del parco mezzi di Km era iniziato un paio di anni fa con la sostituzione dei modelli più obsoleti con 9 bus diesel Euro 6. I due mezzi non sono ancora stati presentati ufficialmente, ma sono già stati autorizzati alla circolazione sperimentale dall’Agenzia per il trasporto pubblico locale (Tpl) di Cremona – Mantova. Si tratta dell’agenzia pubblica che governa il settore del TPL nelle due province e che a gennaio di quest’anno aveva emesso l’avviso di preinformazione in vista della gara per la riassegnazione del servizio da luglio 2021.

Proprio l’introduzione dei bus elettrici, nell’ottica di un incremento delle corse nel centro cittadino, è una delle richieste che il comune di Cremona voleva introdurre come base per la futura gara, insieme ad una serie di altre migliorie per aumentare l’appetibilità del TPL, notoriamente pochissimo frequentato dai cremonesi. Il sindaco Galimberti aveva previsto l’elettrico nel Tpl nel suo programma elettorale; e pure il Pums lo prevede. La gara per il rinnovo della gestione del Tpl tuttavia potrebbe non svolgersi a causa dei grossi problemi di budget che hanno gli enti locali, dalla Regione ai Comuni passando per le Province, per quanto riguarda i soldi da mettere sul piatto. Il rischio è che una gara nei tempi inizialmente previsti possa andare deserta per la scarsa appetibilità del servizio da parte delle aziende del settore, quasi tutte ormai aziende multinazionali: la stessa Km è di proprietà del gruppo Arriva, a maggioranza di capitale inglese. 35milioni di euro il valore dell’appalto attualmente in essere per i territori di Cremona e Mantova.

La possibilità che non si arrivi ad una gara nei tempi previsti è stata annunciata per quanto riguarda Crema e il bacino cremasco, dal  direttore dell’Agenzia del Tpl Cr – Mn Claudio Cerioli all’interno di un incontro pubblico di sabato scorso a Crema, il Tavolo della Mobilità. In assenza di gara – ha detto Cerioli  riferendosi al solo ambito cremasco – potrà essere attivata una proroga negoziale con il gestore attuale (Autoguidovie in questo caso) nella quale chiedere migliorie in base alle esigenze emerse, ad esempio modifiche di percorsi, introduzione di sistemi smart per le prenotazioni delle corse nel caso dei servizi a chiamata, e ovviamente bus elettrici.

Cremona e il bacino cremonese casalasco potrebbero seguire la stessa sorte: una proroga a Km  per alcuni anni, durante i quali introdurre alcune novità che siano in grado di attrarre più clientela verso i mezzi pubblici e quindi consentire lo svolgimento di una gara per l’assegnazione. I primi due mezzi elettrici arrivati a Cremona potrebbero fare da apripista: anche perchè si tratta, a quanto pare, di due mezzi di ultimissima generazione,  in grado di circolare con una sola ricarica per l’intera fascia oraria giornaliera, cosa non scontata quando si tratta di mezzi alimentati ad elettricità. g.b.

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