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Gatto bastonato riesce a
trascinarsi verso casa, ma non
sopravvive. Affranta la padrona

Foto di repertorio
Ennesimo episodio di brutale violenza sugli animali. Questa volta è successo a Motta Baluffi. Un gatto di tre anni di proprietà di un’anziana residente in paese è stato bastonato con violenza sulla schiena ed è morto due giorni dopo tra atroci sofferenze. Il micio, come sempre faceva, era uscito di casa per fare i suoi soliti giri nei dintorni, quando evidentemente ha incontrato qualcuno che con estrema crudeltà gli ha sferrato con un oggetto, quasi certamente un bastone, un violento colpo sulla schiena, spezzandogli la spina dorsale. Il povero animale, ferito gravemente, ha avuto comunque la forza di tornare a casa dalla sua padrona che all’inizio non aveva capito cosa era capitato ad uno dei suoi mici. “Perdeva l’equilibrio e aveva la coda paralizzata”. La diagnosi è arrivata dopo la visita dal veterinario, dove il gatto ferito è stato portato due volte. Le radiografie hanno rivelato che il gatto era stato colpito da una bastonata. “Non ho idea di chi possa essere stato”, ha detto la proprietaria, addolorata per la perdita del suo amico a quattro zampe e sconvolta dalla crudeltà del gesto.
Sara Pizzorni

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Commenti
  • Abiff

    Infame che fa queste cose.

  • jiustis

    all’ autore del gesto auguro di penare per tutti i giorni che ti rimangono da vivere ,non si può fare queste cose

    • Chicca

      Concordo

  • Gemelli

    Se gli animali potessero parlare….

  • A. G.

    Rendere pan x focaccia. Chi è stato nn merita di respirare.

  • Mario

    Pena di morte per certa gentaglia.

  • Mirko

    Questa gente merita il peggio

  • Antonia Paloschi

    Forti con i deboli conigli con i forti

  • Matrix

    Una volta scoperto chi è stato, stesse bastonate in mezzo alle gambe con violenza, spezzare tutto!!!

  • Andrea Tentoni

    Niente di nuovo. Amate il vostro gatto? 1)STERILIZZATELO 2)TENETELO IN CASA.Vi sembra una crudeltà?Levatevelo dalla testa. Nel 2020 un gatto casalingo lasciato libero è spesso condannato a morte o a vivere una vita il 50% più breve di quello che è nelle sue possibilità. Il gatto casalingo NON è UN RANDAGIO solo perchè passa le ore in cui siete in ufficio a spasso, il randagio è stato educato sin dalla tenera età a SOPRAVVIVERE i suoi 4-5 anni di vita facendo attenzione a determinati pericoli, il gatto casalingo -spesso orfanello preso al gattile o tolto alla nidiata di una madre troppo presto- NO. Un numero sempre maggiore di auto che sfrecciano a folle velocità ovunque(specie in città), imbecilli in ogni dove che si divertono a impallinarli o bastonarli per divertimento (specie in campagna o prima periferia), sono prelibata preda dei cani da caccia durante lo “squaglio”, danno “fastidio” ai cacciatori perchè predano le costosissime lepri nelle zone di caccia o in quelle di ripopolamento. Non siamo più negli anni ’50, nell’aia isolata di una cascina. Il gatto, NON è un cane che può essere tenuto al sicuro in giardino(sempre che non si abbia a che fare con gli ominidi che lanciano bocconi avvelenati).Se lasciato libero di scorrazzare, copre svariati chilometri quadrati per segnare il suo territorio, territorio che spesso combacia con le possibilità di cui sopra. Ho portato a casa parecchi RANDAGI e pur domandandomi se era giusto privarli del sole caldo, del vento, di un prato, a NESSUNO di loro è MAI passato per la mente di fuggire; forse, alla fine, meglio una vita agiata in una prigione dorata che lo stress di una vita sempre e solo all’aperto.

    • Abiff

      Grazie del suo pensiero, molto apprezzato.

  • Chiara

    Con che coraggio si fanno queste cose? Auguro a questo delinquente di patire almeno quello che ha patito quel povero micio. Vergogna!!!