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Forno crematorio, progetto
per realizzare la seconda
linea e sostituire la prima

E’ stato approvato in linea tecnica in giunta il progetto presentato da AEM per la fornitura e posa in opera di una nuova linea di cremazione. Si tratta di una seconda linea, mentre verrà anche sostituita la prima. Dopo l’approvazione da parte del Cda di AEM sarà pubblicato un bando da circa un milione e 200mila euro. Nel frattempo sono state ottenute tutte le autorizzazioni. La prima linea era stata realizzata nel 2012 e terminata nel 2014, anno in cui è andata in funzione. AEM gestore dell’impianto, intende procedere con l’installazione di una seconda linea di cremazione, da affiancare all’attuale per garantire la continuità di esercizio dell’impianto e l’erogazione del servizio di cremazione. Al fine di razionalizzare ed ottimizzare le attività di conduzione dell’impianto intende procedere, dopo un congruo periodo di avviamento della nuova linea di cremazione, con lo smantellamento e la sostituzione dell’attuale linea (linea 1), così da poter disporre di due linee di cremazione identiche, pienamente efficienti, standardizzate nel funzionamento e nelle attività di manutenzione. Le due linee di cremazione saranno distinte, separate funzionalmente, completamente autonome nel funzionamento e con immissioni conformi. L’inizio lavori dovrebbe essere a primavera inoltrata. Attestata e messa in funzione la seconda linea si partirà subito con la sostituzione della prima.

Silvia Galli

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Commenti
  • Braccioforte

    Fantastica notizia , abbiamo una concentrazione di polveri sottili tra le più preoccupanti d’Europa, il nostro inceneritore oltre a bruciare rifiuti provenienti da raccolte esterne al Comune di Cremona ora brucerà anche i fanghi tossici derivanti dagli impianti di depurazione delle acque, nell’impianto a biomasse legnose bruciamo legname proveniente dalle zone di raccolta gestite dal gruppo LGH, anche extra provinciali; già attualmente bruciamo cadaveri che arrivano da parecchie città del nord ( anche da Torino), ora raddoppiamo l’impianto e, conseguentemente la “merce” ( perché ormai si tratta di business) trattata con ulteriore aggravio emissivo, di inquinanti anche preoccupanti, quale il mercurio( se non adeguatamente trattenuto da idonei filtri). Continuiamo pure con il pugno di ferro contro i veicoli più inquinanti, casualmente posseduti da pensionati monoreddito, che incidono sulle polveri per non più del 10-15%, e autorizziamo altri impianti di trattamento termico, l’ambiente ci ringrazierà

    • Gemelli

      Sono in completo accordo