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Rilancio del commercio,
Comune e associazioni
ancora lontani

foto di repertorio

Non piace alle associazioni di categoria del terziario il Piano Strategico del Commercio, abbozzato dall’amministrazione comunale per il miglioramento dell’attrattività in città e per risollevare le sorti del centro, presentato al distretto urbano del commercio martedì. Accolte dalle associazioni presenti  alcune delle misure proposte, ma il centro secondo i commercianti va rilanciato in maniera più energica, quindi il piano presentato dal sindaco Galimberti e dall’assessore Barbara Manfredini andrebbe integrato con altre azioni. Tra le misure adottate dal Comune a favore della categoria, la riduzione dell’Irpef per chi sta al di sotto della soglia degli 11 mila euro e dell’imposta sulla pubblicità, ma le azioni da intraprendere devono essere immediate se si vuole che il centro non muoia del tutto: questo il pensiero dei commercianti. Soprattutto con un’attenzione ai centri commerciali che sono sorti, che portano a far chiudere i piccoli negozi.
Chiesta la revisione del piano sosta e della viabilità; come pure informazioni sui fondi che dovevano essere stanziati e di cui invece non si è più parlato. Nelle slides proiettate tra i punti su cui sta lavorando l’amministrazione per rendere più accogliente il centro, quella del personal shopper, il bike shopping e un’area bimbi da allestire in qualche negozio sfitto. Tutte azioni però che secondo i commercianti non portano a risolvere le sorti della profonda crisi che sta attraversando il commercio cremonese.

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Commenti
  • Sbirulino19

    Il Comune per rilanciare il centro propone le solite caxxate dai nomi anglofoni, la solita fugga che porta al nulla.

  • Roberto Regonelli

    Buon giorno, a mio parere il rilancio del centro va definito in modo più deciso. Data la sproporzionata concorrenza dei poli comm.li già in essere che catalizzano in maniera esponenziale, agire per prima abbassando drasticamente gli oneri ai piccoli commercianti, e creare nuove zone di sosta con costi più contenuti se non del tutto azzerati per chi si reca in centro. Creare, quindi, prima le condizioni favorevoli per l”accessibilità e la sosta

    • rebelot

      Condivido in pieno tutto quello che dice, ma già vedo sindaco ed amministratori vari che leggendo i nostri commenti faranno sempre grasse risate…
      “Ahhh.. parcheggi gratuiti.. seee, come no!”
      “Ahh… tasse meno pesanti… Si si..”
      In qualche modo i soldi devono pur entrare nelle casse no?
      E comunque mi pare che altre città non siano messe meglio di noi.

  • Chicca

    Il centro muore perchè continuano a dare permessi per centricommerciali ! E fin qui è un dato di fatto ! Ma muore anche perchè ,secondo me ci vorrebbero iniziative, eventi , atrazzioni , per valorizzare la nostra bella città ! Quindi mi chiedo: caro sindaco aiuta la nostra città a rivivere,abbassa le tasse ai commercianti, organizza eventi per giovani e meno giovani ! Ma non una volta ogni tanto, ma nei fine settimana dove la gente ha più tempo !

  • Acciaio Rapido

    Il vero problema della crisi, oltre alle condizioni avverse tipo parcheggio, concorrenza grande distribuzione, tasse, caro affitti, commercio elettronico ecc ecc ecc, è la mentalità della gente

  • Abiff

    Il “bike shopping”… e sarei io l’ossessionato?

    • Abiff

      E’ comunque “bike shopping” significa andare per negozi di biciclette, non “in” bicicletta… che asini!

  • Alessandro

    La questione sosta e parcheggi è imprescindibile. Cremona è una città piccola, la si può girare comodamente in bici, è vero, le distanze periferia-centro non sono siderali, ma differenti sono le esigenze in caso di propensione all’acquisto. Un conto è andare in centro per uffici o per bar, un conto è acquistare merce. Non si può pensare che una persona scelga volentieri un negozio del centro per fare acquisti se la macchina la deve lasciare a un chilometro di distanza o pagando magari cifre enormi. Nemmeno pensare che se ne possa tornare a casa, ingombro di pacchi, a piedi o in bici. Quindi giusto ridare al centro attrattività con eventi e manifestazioni, giusto fare il possibile per favorire la riapertura del Tognazzi, ma senza parcheggi (magari contemplando anche un periodo di venti minuti di sosta breve che permetta gli acquisti immediati e rapidi senza l’ansia di un vigile che appioppi una bella multa appena si gira l’angolo), il problema rimane. Perché, da che mondo è mondo, l’uomo opera le sue scelte in base ai principi di comodità e convenienza. E se una cosa non è né comoda, né conveniente semplicemente non la fa o fa altro.

    • rebelot

      Quoto in pieno!

    • Chicca

      Concordo

  • CommanderKeen

    personal shopper, bike shopping, kids area…
    In pratica “fried air”.

    • Abiff

      That’s right!!

  • Gemelli

    Personal shopper? Me lo spiegate?

    • Abiff

      Impossibile, in questo contesto è solo una cavolata.

    • Sbirulino19

      Come se Cremona fosse L.A. e il compratore medio avesse la grana di Paris Hilton e per di più girasse in bici 😂😂😂

      • Gemelli

        Il compratore medio oltre a non avere la grana tra un po’ non avrà neanche Il Grana visto le assurdità dell’Europarlamento.

  • Gemelli

    Ok grazie!!!! Ma mi chiedo e vi chiedo allora oltre all’opinionista, all’influencer, anche questo sarà il lavoro del futuro? Se “sì ” stiamo freschi un’altra volta.