Cronaca
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Rilancio del commercio, Comune e associazioni ancora lontani

foto di repertorio

Non piace alle associazioni di categoria del terziario il Piano Strategico del Commercio, abbozzato dall’amministrazione comunale per il miglioramento dell’attrattività in città e per risollevare le sorti del centro, presentato al distretto urbano del commercio martedì. Accolte dalle associazioni presenti  alcune delle misure proposte, ma il centro secondo i commercianti va rilanciato in maniera più energica, quindi il piano presentato dal sindaco Galimberti e dall’assessore Barbara Manfredini andrebbe integrato con altre azioni. Tra le misure adottate dal Comune a favore della categoria, la riduzione dell’Irpef per chi sta al di sotto della soglia degli 11 mila euro e dell’imposta sulla pubblicità, ma le azioni da intraprendere devono essere immediate se si vuole che il centro non muoia del tutto: questo il pensiero dei commercianti. Soprattutto con un’attenzione ai centri commerciali che sono sorti, che portano a far chiudere i piccoli negozi.
Chiesta la revisione del piano sosta e della viabilità; come pure informazioni sui fondi che dovevano essere stanziati e di cui invece non si è più parlato. Nelle slides proiettate tra i punti su cui sta lavorando l’amministrazione per rendere più accogliente il centro, quella del personal shopper, il bike shopping e un’area bimbi da allestire in qualche negozio sfitto. Tutte azioni però che secondo i commercianti non portano a risolvere le sorti della profonda crisi che sta attraversando il commercio cremonese.

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