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Coronavirus, il ricercatore:
'Le polveri sottili hanno
favorito il contagio'

Le concentrazioni di polveri sottili, per le quali purtroppo Cremona detiene da tempo cifre da primato, potrebbero avere una correlazione con la diffusione del virus. A sostenerlo è la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che sta portando avanti uno studio (che si concluderà probabilmente entro 15 giorni) secondo cui le polveri sottili avrebbero fatto da vettore per la rapida diffusione del covid-19 in Pianura Padana, e in particolare proprio in quelle province dove l’inquinamento è più elevato.

Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori del Sima, insieme ad altri delle Università di Bologna e di Bari, quali hanno incrociato i dati pubblicati sui siti delle Arpa, le Agenzie regionali per la protezione ambientale, confrontandoli con i casi ufficiali di contagio riportati sul sito della Protezione Civile. “Vi sono evidenze già certe sulla questione” spiega il Alessandro Miani, presidente del Sima. “Abbiamo potuto notare come in quei territori in cui si sono sforati per più volte i livelli di pm10 segnalati dalle centraline Arpa il contagio si è rivelato più virulento, Si è visto come vi sia una sovrapposizione importante, anche in termini temporali, tra elevati livelli di polveri fini e curve anomale della diffusione dell’infezione”. Dall’analisi è emersa una relazione tra le concentrazioni di Pm10 nel periodo tra il 10 e il 29 febbraio e il numero di casi infetti da coronavirus aggiornati al 3 marzo (considerando un ritardo temporale intermedio relativo al periodo 10-29 Febbraio di 14 gg approssimativamente pari al tempo di incubazione del virus fino alla identificazione della infezione contratta). 

In Pianura padana si sono osservate le curve di espansione dell’infezione che hanno mostrato accelerazioni anomale, in coincidenza, a distanza di 2 settimane, con le più elevate concentrazioni di particolato atmosferico, che hanno esercitato un’azione di boost, cioè di impulso alla diffusione virulenta dell’epidemia.

Lo studio parte da fatto che vi è “una solida letteratura scientifica che correla l’incidenza dei casi di infezione virale con le concentrazioni di particolato atmosferico” continua il ricercatore. “Quest’ultimo funziona infatti da vettore di trasporto, per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus, che si “attaccano” alle polveri sottili in grado di rimanere in atmosfera anche per ore, giorni o settimane, e che possono diffondere ed essere trasportate anche per lunghe distanze”. 

Dunque, secondo lo studio, “i livelli di particolato atmosferico possono essere marker indiretto della virulenza dl covid-19” spiega Miani. “In sostanza, il particolato ha funzionato come una sorta di autostrada per la diffusione del virus e come acceleratore della sua capacità di infettare il maggior numero di persone”. Non è tutto: “Gli studi scientifici ci dicono che il particolato, unito a particolari condizioni di temperatura e umidità, funge da substrato per la sopravvivenza in vita di un agente patogeno”. Insomma Cremona, come anche le province del circondario, a causa dello smog si trovano ad avere una sorta di microclima ideale per la sopravvivenza del covid-19″ conclude Miani.

Laura Bosio

 

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Commenti
  • marcus

    State dicendo che il coronavirus viaggia attraverso l aria per ore o giorni o settimane?
    Se cosi fosse il distanziamento sociale l attenzione igienica non sono sufficienti per difendersi , bisogna proteggersi 24 h su 24 con mascherine antiparticolato? Attenzione perchè queste informazioni possono provocare panico

    • Beniamino

      Credo che esattamente non si possa sapere..così come non si sa chi è asintomatico o positivo dopo solo qualche linea di febbre!! Tutti con la mascherina se si deve per forza uscire o non finirà così presto!!

      • marcus

        Le mascherine sono introvabili ! Ti dicono di proteggerti ma se non mi metti a disposizione i mezzi come faccio.

        • Beniamino

          Certo. Dovrebbero essere facilmente reperibili, peró c’è anche chi le ha e non le usa perchè danno fastidio o chi le usa male..abbassate o messe che coprono sono una parte tipo bocca o naso..e spesso proprio quelli che tossiscono..

          • audrey

            Ho visto gente con maschere professionali introvabili che le tengono appese al collo invece che davanti a naso e bocca, assurdo. Io invece mi sono cucita da sola un paio di mascherine grazie ai video di internet, non sono bellissime ma fanno bene il loro lavoro!

          • Jeppetto

            In via Giordano passa della gente con la mascherina, poi decide di fumarsi una sigaretta (che non fa male) e allora si tira sulla fronte la mascherina: bestiale! Anche gente chiusa in auto con cappello e mascherina, uno con anche i guantini di plastica… 🙁

        • Jeppetto

          Bel colpo: è come dire “bevi tanta acqua che fa bene”, e poi ti trovi i rubinetti asciutti! Le mascherine dovrebbero esser disponibili all’ingresso dei supermercati ecc… Non si trova neanche il gel disinfettante: ma come siamo messi!?

  • Adeline

    Quello è stato anche il periodo delle feste di Carnevale. Io ricordo una brutta influenza con tanta tosse a gennaio, nessuno ha mai pensato di collegare la diffusione del Coronavirus a tutti i ragazzini mezzi influenzati che hanno invaso i paesini e i centri commerciali per il Carnevale? A febbraio non c’è stato solo tanto smog, ma anche un susseguirsi di feste e sfilate e spesso non potevi neppure muoverti per quanta gente c’era.

    • Jeppetto

      Anche prima di Gennaio, erano ancora aperte le scuole e già tossivano…

      • audrey

        Una mia amica è finita al pronto soccorso prima di Natale perché l’influenza le aveva provocato una crisi asmatica, non le era mai capitato. Io ho avuto l’influenza a gennaio e la tosse è durata un mese, in più a volte mi sembrava di andare in apnea, credevo di avere degli attacchi d’ansia ma sto rivalutando tante cose. Anche secondo me il virus è in giro da tanto anche se l’hanno scoperto solo a febbraio.

  • Sbirulino19

    Meglio concentrasi su cose serie e provate.

    • Andrea

      Già, concentriamoci sulle cose serie, non sull’inquinamento che già di per se uccide piu del covid. Sbirulino presidente, meglio dei giuseppi

      • Sbirulino19

        Un mese fa dicevano che l’inquinamento è colpa della zootecnia, poi ci dicono che grazie alle restrizioni l’inquinamento non c’è più, poi arrivano questi e le loro teorie strampalate, mancano gli ufologi , mago merlino e siamo a posto.