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Malato Covid: 'Mi sono
sentito abbandonato
dal sistema sanitario'

“Anch’io mi sono sentito totalmente abbandonato dal sistema sanitario”. E’ lo sfogo di Giulio, un lettore, che ci ha raccontato la sua esperienza. Giulio ha avuto per quattro giorni la febbre a 38. “Dal numero verde”, ci scrive, ” l’unica cosa che mi hanno detto è stata ‘se ha difficoltà respiratorie chiami il 112’…ma se una persona arriva a riconoscere una difficoltà respiratoria, vuol dire che è già (o si sta pericolosamente avvicinando) ad un quadro clinico grave. Il sistema dovrebbe attuare un monitoraggio preventivo, non sperare che la situazione non vada a degenerare e solo così prendere azione. Anch’io sono stato segnalato al mio medico di base il quale, oltre a darmi 10 giorni di malattia e a dirmi di prendere paracentamolo, non ha fatto nulla. Capisco la pericolosità della situazione, però è totalemente assente un piano di monitoraggio pre-ospedalizzazione e questo è un errore madornale perché fa arrivare in ospedale pazienti con quadri clinici complicati. Inoltre la mancanza di verifiche di laboratorio su pazienti sintomatici rende più esposti anche i familiari presenti in casa, ai quali non è imposto alcun tipo di isolamento con il rischio potenziale di andare a spargere il virus all’esterno, situazione che credo essere verosimile come motivo del mio contagio. Di questo passo, mi dispiace dirlo, ma la situazione andrà solo a peggiorare nonostante le misure draconiane imposte dai vari decreti. Mi auguro che un seria interrogazione sui vertici sanitari regionali venga attuata e che qualcuno alla colomba pasquale ci arrivi (oramai siamo ad una settimana) ma che al panettone di Natale stia nel giusto posto, a casa e senza incarichi. Non a prendere decisioni che ne vanno della vita delle persone”.

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Commenti
  • Chicca

    Cè solo un gran caos , nemmeno loro riescono a gestire la situazione, e li posso capire , però è inutile dire giustamente state in casa, se poi quando uno si ammala e chiama riceve risposte sgarbate , però alle persone ” importanti ” fanno subito accertamenti !!! Non è giusto ca…..volo !!!!

  • Elisa Arcari

    La gente è troppo buona, troppo obbediente, troppo spaventata. Ma giuro che se si ammala un mio familiare io mi prendo una denuncia e lo porto dritto in ospedale in mezzo a tutti. Ormai è chiaro che se vuoi curarti è l’unico sistema. Aiutati che Dio t’aiuta, se obbedisce a numeri verdi e medici di base muori e basta. Basta farsi un giro sui quotidiani e su internet per capire che se chiedi aiuto al telefono non ti ascolta nessuno!

    • Acciaio Rapido

      Il tuo commento rispecchia l’idea di molti che più che aver paura del virus, abbiamo più paura del sistema sanitario

      • Elisa Arcari

        Non ho paura del sistema sanitario, semplicemente non mi fido di chi lavora dietro i telefoni e da sordo-cieco da consigli senza senso che uccidono la gente. Più leggo delle orribili esperienze affrontate dai malati Covid e dalle loro famiglie più mi è chiaro quanto sono inutili i “consigli” a distanza. Per fortuna tutti i miei familiari stanno bene, ma in caso di malattia io non chiamo nessun numero, io mi metto in auto e vado dritta in pronto soccorso! Possono pure mettermi in galera ma possono pure scordarsi di rimandare a casa a morire con il paracetamolo me o un mio parente che sta male. O si fa avanti un dottore con una visita medica, una TC e terapie adeguate o io non mi scollo dall’ospedale!

    • Andrea Tentoni

      Cè solo un piccolo particolare. Gli ospedali è stato dimostrato sono stati tra le cause dell’espansione del virus da Codogno in poi. Mancanza di mezzi di protezione (dpi) per i poverini che ci lavorano, mancanza di risorse, mancanza di personale che se positivo spesso per molti gg viene impiegato senza essere fermato ne sottoposto a tamponi, e ultime, udite udite, sistemi di areazione vetusti che pare mantengano il virus in circolo più del dovuto. In pratica, portare un proprio caro all’ospedale, magari non positivo(non lo sapremo mai, i tamponi non li fanno se non sei un personaggio famoso), dove potrebbero non esserci risorse per curarlo causa sovrannumero di casi, sarebbe come condannarlo. Spero di non finire mai davanti a questo bivio.
      Se avete genitori anziani, se posso, vi consiglio di dotarli di SATURIMETRO e oltre alla febbre fate misurare battiti cardiaci e % di ossigeno nel sangue, è il solo modo(ma non è vangelo) per intuire se la situazione sta precipitando.

  • Camillo Frangipane

    Purtroppo il sistema è in tilt e ognuno pensa solo a pararsi dietro i numeri verdi e le procedure. I medici di base sono liberi professionisti che operano in base a una convenzione col SSN che lascia molti margini di incertezza sui loro obblighi. E come al solito, per lor signori politici, vescovi, divi dello sport c’è sempre una strada privilegiata.