Cronaca
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Nuova via Dante, manca solo la segnaletica: strada sgombra, ora può 'partire' il multipiano

Con via Dante ormai terminata e la riapertura di alcune attività, dovrebbe finalmente essere la volta buona per l’avvio dei lavori al multipiano di fianco al cavalcavia del cimitero. Un’opera annunciata da lungo tempo, che la scorsa estate a luglio sembrava dovesse seguire a ruota il rifacimento di via Dante e invece sempre procrastinata, prima per alcuni intoppi burocratici sulla proprietà dell’area (risolti con un’intesa tra Comune e Ferrovie dello Stato); poi per lo stop forzato ai lavori imposti dal Coronavirus. Ora non dovrebbero esserci più giustificazioni per rimandare ancora l’avvio dei lavori, che secondo lo scenario pre – Covid, dovevano iniziare a fine febbraio. 10 mesi la durata presunta dell’intervento, che determinerà la chiusura del parcheggio pendolari retrostante, ma farà guadagnare altri 140 posti una volta terminato.

Intanto via Dante non è più area di cantiere: manca ancora la segnaletica orizzontale, ma è già chiara la riorganizzazione dello spazio, tra via dei Platani e il piazzale della stazione / via Palestro: tre corsie a senso unico, con pista ciclabile a destra e sinistra. Al momento è chiusa la svolta da via Dante verso il cavalcavia, mentre chi proviene dal cavalcavia ha una corsia preferenziale d’accesso sulla stessa via Dante. Ieri, domenica la strada si presentava completamente vuota; questa mattina il traffico è stato leggermente più intenso. Una grossa differenza rispetto alla normalità pre-Covid la si nota nel parcheggio multipiano esistente, solitamente  pieno e invece in questo periodo con almeno la metà di posti vuoti.  Il dubbio dei pendolari è sempre stato che il parcheggio venisse utilizzato in maniera impropria dai residenti della zona senza disponibilità di garage.

Il parcheggio coperto di via Dante, solitamente pieno, ed ora semivuoto. A breve è atteso l’avvio lavori per il nuovo multipiano sull’altro lato del cavalcavia

Via Dante vuota, domenica mattina

Via Dante oggi, 4 maggio

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