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Emergenza siccità, fiume Po
con livello idrometrico medio
più basso degli ultimi 10 anni

Foto Sessa (repertorio)

Cali importanti per il fiume Po, che attualmente presso l’idrometro di Cremona misura -5,63, ma il cui livello idrometrico medio di questo periodo, -6,01, risulta il più basso da 10 anni a questa parte e uno dei più bassi degli ultimi 15 anni (dopo i -6,95 del 2007 e i -6,06 del 2006). I dati sono emersi nel corso dell’ultima seduta, in videochat, dell’Osservatorio Permanente Crisi Idriche presso la sede dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po a Parma.

Il problema non è trascurabile: il monitoraggio effettuato dall’Autorità di Bacino mostra cali rilevanti di risorsa idrica, tra il 30 e il 40%, rispetto alla media del periodo, sebbene pur sempre al di sopra degli anni maggiormente siccitosi (20% in più rispetto al 2017). Lo scenario generale passa quindi da un grado di severità di tipo Basso con assenza di precipitazioni ad uno Medio con la previsione di piogge per lo più di carattere temporalesco già dai prossimi giorni.

“Le portate del fiume si sono dunque mantenute al di sotto delle medie stagionali per il mese di aprile, salvo una temporanea ripresa a fine mese, seguita da un nuovo lento calo” fa sapere Aipo. “Persistono precipitazioni ridotte al di sotto della media e temperature con rialzi significativi anche di 3 gradi superiori alla norma di periodo. Si conferma così un trend di una primavera decisamente asciutta”.

Le sezioni di Po a valle di Piacenza, nelle prime tre settimane di aprile, sono state caratterizzate da un decremento graduale e costante dei valori di portata, permanendo comunque all’interno dell’intervallo di valori compreso tra la media e il minimo. Gli ultimi rovesci hanno incrementato i valori di deflusso, determinando un temporaneo superamento del valore medio stagionale di riferimento, per poi riassestarsi su valori inferiori alla media, tranne per quelle ubicate più a valle. Se il trend generale del mese si confermasse stabile, “tra 20 giorni la situazione potrebbe superare una prima soglia di allerta fino a diventare grave tra 40 giorni” sottolinea Aipo.

Le precipitazioni del mese di aprile sono risultate al di sotto delle medie del periodo, confermando il trend a inizio anno; interrotto solo dal mese di marzo. La prima parte del mese è stata caratterizzata da condizioni meteo particolarmente asciutte; mentre, l’ultima decade è stata caratterizzata da precipitazioni diffuse a tratti anche consistenti, seppur non sufficienti a colmare il deficit maturato da inizio mese. Per tutta la settimana in corso persisteranno condizioni meteo generalmente stabili; mentre nuove precipitazioni, diffuse su tutto il Distretto, sono attese tra il prossimo weekend e l’inizio della settimana, generando una risalita delle dei deflussi, facendo persistere la situazione attuale per le prossime 2 settimane.

Il mese di aprile è stato altresì caratterizzato “da temperature superiori alle medie con anomalie comprese fino a +3°C. Continua il trend positivo che ha caratterizzato l’inverno e la prima parte della primavera in corso. Attualmente le temperature risultano essere superiori alle medie del periodo e rimarranno invariate fino al prossimo weekend”.

Le prossime settimane vedranno un’alternanza di fasi di tempo stabile e probabile transito di alcune onde depressionarie che daranno seguito ad eventi meteorici a carattere temporalesco ma con scarsi apporti di pioggia. Le temperature continueranno la progressiva risalita arrivando a punte tipiche dei valori estivi. Si prevedono quindi condizioni idrologiche ed idriche complessivamente con criticità media con possibilità di precipitazioni. 

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