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Didattica a distanza: 100mila
euro per acquisto notebook e
tablet. Accolte prime richieste

Primi finanziamenti al mondo della scuola per garantire pari opportunità nell’utilizzo di computer ed altri strumenti informatici nella fase della didattica a distanza, che vede impegnate tutte le scuole cremonesi e che segnerà sicuramente anche i prossimi anni scolastici.  Il Comune ha impegnato la somma di 100mila euro per venire incontro alle richieste delle scuole di ogni ordine e grado, di cui 80mila per le pubbliche e 20mila per le private paritarie. La somma fa parte del contributo a fondo perduto di 1 milione e 250mila euro assegnato a Cremona dalla Banca d’Italia come sostegno alle fragilità sociali.  “In questo momento – si legge a questo proposito nella determina che impegna la cifra – le fragilità sociali si manifestano in molti ambiti e colpiscono tutte le fasce di età. Gli studenti in particolare si trovano ad affrontare un periodo molto difficile e non sempre possono trovare all’interno della famiglia risorse economiche pronte ed adeguate affinchè sia assolto il diritto/dovere di istruzione e formazione.
“La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado comporta l’utilizzo di tecnologie informatiche per la didattica a distanza che non tutte le famiglie sono in grado di acquistare perchè impossibilitati a sostenere le relative spese, per la crisi occupazionale del momento o per una situazione economica familiare strutturalmente fragile o instabile”.

I fondi vengono assegnati direttamente alle scuole sulla base di specifiche istanze. Per ora  sono state accolte le richieste di 5 istituti: l’Istituto Comprensivo 3, che ha richiesto 10 notebook; l’IC5, 10 tablet con scheda sim per tre mesi; il Cpia (centro per l’istruzione adulti) ha richiesto 15 tablet e l’Istituto Sacra Famiglia ha fatto  istanza di 22 notebook. gbiagi

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