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Sanità, da Fi e Viva Cremona
13 proposte per migliorare
il servizio sul territorio

In vista del Consiglio Comunale di mercoledì 16 settembre, che sarà dedicato al tema della sanità, i gruppi consiliari di Forza Italia e di Viva Cremona (Carlo Malvezzi, Federico Fasani, Saverio Simi, Maria Vittoria Ceraso) hanno presentato  una serie di proposte concrete “volte migliorare il servizio sanitario e socio-sanitario del nostro territorio” spiega il capogruppo di FI, Carlo Malvezzi. “E’ necessario che non ci si fermi a criticare quanto fatto ma che si guardi avanti in modo concreto”.

Sono 13 i punti che vengono quindi elencati tra le azioni da mettere in atto. Primo tra tutte l'”incremento delle risorse nazionali destinate a finanziare il Ssn, ripristinando gli stanziamenti drasticamente tagliati dai governi centrali degli ultimi anni” accanto al “superamento del criterio della ‘spesa storica’ a favore di un modello basato sui ‘costi standard’ per la ripartizione del Fondo del Ssn alle Regioni.

E’ poi necessario potenziare “il servizio di prevenzione da parte delle Ats” e rafforzare “la rete di medicina territoriale (MMG e PLS) con l’introduzione di medici junior e  incentivi all’associazione tra medici di base, con la  creazione di unità di cura complesse, dotate  di strumentazione di primo livello, inserimento in staff dell’infermiere di famiglia  per un numero adeguato di ore ed eventualmente dei medici Usca, con l’obiettivo di garantire risposte adeguate ai bisogni  sanitari e una  effettiva attuazione della presa in carico della cronicità e fragilità, con valorizzazione sia della domiciliarità che dell’utilizzo di tecnologie di telemedicina a sostegno della  cura”.

Secondo i consiglieri bisogna estendere “i criteri di accesso ed erogabilità dei servizi A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata), dalla cui implementazione non può prescindere l’efficacia di percorsi di presa in carico di cronicità e fragilità, con conseguenti decisioni sull’allocazione delle risorse”.

E ancora, bisogna puntare sulla “creazione di percorsi fluidi fra domicilio/territorio e strutture per cure intermedie ed Rsa, con valorizzazione anche economica del patrimonio professionale e sociale costituito dalle strutture socio-sanitarie, riapertura della possibilità di ricoveri di sollievo in tutte le situazioni di cronicità e fragilità, a sostegno delle famiglie”. Ma anche allocare “risorse economiche e professionali sulle aree di presa in carico dei pazienti con patologia psichiatrica e disabilità”.

Sul territorio è necessario “potenziare l’organico dell’Asst di Cremona sulla base degli effettivi carichi di lavoro, superando il criterio della spesa storica”, ma anche procedere con la “piena riattivazione di tutti i reparti e degli ambulatori ospedalieri a regimi pre Covid 19 per assicurare ai pazienti l’erogazione nel secondo semestre del 2020 del 95% del numero di prestazioni ambulatoriali erogate nello stesso periodo del 2019”. Accanto a questo è necessario “il potenziamento, presso l’Asst di Cremona, del polo didattico formativo in accordo con le Facoltà Universitarie di Medicina, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze sanitarie peculiari del nostro territorio”.

Altro punto di intervento, secondo i consiglieri firmatari, è “l’utilizzo estensivo degli strumenti di diagnostica Covid-19, anche rapidi, allo scopo di tracciare e contenere l’infezione e ridurre i tempi dell’isolamento fiduciario, contenendo le inevitabili ricadute negative sul piano produttivo e sociale (es. percorsi dedicati agli studenti); ciò deve avvenire anche attraverso il potenziamento dei punti di analisi e di refertazione, con disponibilità e accessibilità rapida dei referti (fascicolo sanitario elettronico)”.

Ultimi due punti sono l'”attivazione automatica della consultabilità del fascicolo sanitario elettronico da parte dei MMG e dei PLS all’atto della scelta del medico, accesso automatico da parte dei genitori di minori ai referti, semplificazione ed implementazione di tutte le procedure on line per accesso ai referti e al Fascicolo Sanitario Elettronico da parte dei cittadini, estensione massima della dematerializzazione per ricette e della possibilità di prenotazioni on line e la “realizzazione di un nuovo polo ospedaliero a Cremona con intervento prioritario per la creazione di un pronto soccorso adeguato alle nuove esigenze sanitarie, con una piattaforma diagnostica tecnologicamente all’avanguardia a servizio dei degenti e dell’intero territorio, e creazione di percorsi dedicati per eventuale ripresa di emergenza Covid”.

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