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Aereo caduto a Livrasco: morti
Stefano Grisenti e Alessandro
Tovazzi, pilota e paracadutista

AGGIORNAMENTO ORE 13 – Era un pilota di linea con molte ore di volo alle spalle l’uomo che conduceva il velivolo per il lancio di paracadutisti precipitato a Livrasco. Stefano Grisenti, 54 anni, detto “Griso”, di San Secondo Parmense, era una vecchia conoscenza dell’aeroporto del Migliaro e dello Sky Team, l’associazione che al Migliaro svolge la sua attività, da anni impegnata anche nel sociale. Proveniva dalla provincia di Trento, ed era una delle prime volte che veniva al Migliaro, Alessandro Tovazzi, 41 anni, paracadutista che ha perso la vita probabilmente, dalle prime ricostruzioni, precipitando a terra dopo avere urtato contro una parete dell’aereo, un Pilatus PC6, adibito espressamente per i lanci, subito dopo essersi buttato. Tovazzi avrebbe effettuato un particolare tipo di lancio, con tuta alare che avrebbe determinato l’impatto con il mezzo e il danneggiamento di un’ala. L’aereo è quindi precipitato prendendo fuoco nell’impatto a terra.

Sospese, per ovvie ragioni, tutte le attività al Migliaro, anche gli allenamenti per i campionati nazionali che si svolgeranno tra due settimane: oggi c’erano diverse squadre in allenamento.

 Gli altri 7 paracadutisti avevano già  effettuato il lancio, quindi non vi sono dispersi come sembrava inizialmente. Affranta la presidente dello Sky Team, Vanna Bazzi: “Conoscevo Stefano da 20 – 25 anni, era un pilota di linea, di sicura esperienza. Come esperto era il paracadutista. Episodi come questo ci mettono di fronte a tanti interrogativi e alla necessità di una pausa di riflessione… avremo modo di pensare a ciò che faremo dopo, adesso è il momento di pensare ai morti, non ai vivi. Quell’aereo era in perfette condizioni, ne sono certa. Credo che purtroppo quello che è successo sia dovuto al destino: non tutto può essere sotto il nostro  controllo, troppo spesso oggi ci illudiamo che lo sia …”

 Profonda tristezza anche nelle parole di Angelo Castagna, presidente dell’Aeroclub: “Cercheremo di affrontare anche questo, tutti i problemi si risolvono, l’unico che non può risolvere è la perdita di vite umane.  Anche questo mondo, questo sport, vuole le sue vittime. Ora sono in corso due inchieste, una della magistratura e una dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, sappiamo di essere a posto con le norme e con tutto quello che serve per garantire la sicurezza”.

AGGIORNAMENTO ORE 12 – Il magistrato Vitina Pinto si trova presso la sede del club di lancio presso l’aeroporto del Migliaro, per acclarare le circostanze del grave incidente di volo avvenuto questa mattina all’aereo decollato dall’aeroporto cittadino e precipitato nei campi dell’azienda agricola Quaini a Livrasco. Deceduti il pilota (una persona di Parma che era solita utilizzare la struttura del Migliaro) e l’ultimo dei paracadutisti. Dalle prime informazioni sembra che un’ala del velivolo si sia staccata.

AGGIORNAMENTO – Gravissimo incidente di volo questa mattina a Livrasco. Un aereo che trasportava alcuni  paracadutisti è precipitato in un campo dietro le stalle dell’azienda agricola Quaini. Il pilota è morto all’interno dell’abitacolo, in parte bruciato. A circa un Km di distanza è stato trovato il corpo senza vita di un paracadutista, probabilmente l’ultimo ad essersi lanciato. Al momento non si sa quante altre persone si trovassero sull’aereo e abbiano avuto il tempo di lanciarsi. Solitamente su questo tipo di velivoli si trovano una decina di persone, di cui al momento non c’è traccia. Le ricerche sono in corso dalle 9,30 di questa mattina da parte dei vigili del fuoco e degli altri soccorritori.

VIDEO

Il velivolo è andato completamente distrutto, tanto che inizialmente non si riusciva ad identificarne la carcassa.

Il fatto è avvenuto attorno alle 9.30, subito sono stati allertati l’elisoccorso, l’ambulanza della Croce Rossa e l’automedica oltre ai Vigili del Fuoco di Cremona e ai Carabinieri.

 

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