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Accertamenti sui terreni
Bissolati, Ruggeri all'assessore:
'Fate Osservatorio Tamoil'

Dopo la sollecitazione di Sergio Ravelli, di qualche giorno fa, anche Gino Ruggeri, il cittadino – ed esponente Radicale –  che con l’Azione Popolare si è sostituito al Comune di Cremona nella costituzione di parte civile nel Processo Tamoil, chiede che venga convocato  l’Osservatorio Tamoil, a oltre due anni di distanza dall’ultima seduta. Lo fa attraverso una richiesta formale all’assessore all’Ambiente Simona Pasquali, nella quale fa presente che  “la questione ambientale in quella zona della città non è per nulla risolta”. Viene ricordato il recente allarme proveniente dalla società Bissolati, che nell’ambito dell’istruttoria per il processo civile, sta facendo svolgere da una “società specializzata in monitoraggi e bonifiche ambientali, l’accertamento dello stato dell’inquinamento dei terreni della canottieri, con particolare riferimento allo stato qualitativo delle falde acquifere e del comparto aria. L’acquisizione in continuo di dati ambientali è il presupposto indispensabile al fine di prevedere delle decisioni su futuri interventi oppure di valutare la bontà degli interventi già realizzati”.

“La stessa società – aggiunge Ruggeri – aveva richiesto che tali monitoraggi fossero stati effettuati, alla presenza dell’Arpa e l’amministrazione comunale, in occasione dei controlli periodici sulle aree esterne effettuati dalla società incaricata da Tamoil. Questo purtroppo non è avvenuto”. Ma quel che è più grave, è che l”‘esito dei monitoraggi effettuati sui terreni della canottieri, a quanto mi risulta, non sono per niente tranquillizzanti. Ne fa testo l’istanza che gli avvocati Gian Pietro Gennari e Claudio Tampelli hanno presentato al Tribunale al fine di effettuare un ‘accertamento tecnico preventivo’ per verificare lo stato attuale del terreno e della falda della Bissolati, per accertare se l’inquinamento c’è ancora e se c’è a che punto è”

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