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Covid, Lombardia chiede
a Governo coprifuoco
alle 23. C'è l'ok di Speranza

Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi ‘eccezionali’ (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre.

E’ la proposta che, all’unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo, il presidente dell’Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto  rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno di condividere al Governo, nella persona del ministro della Salute Roberto Speranza. La decisione è seguita a un lungo confronto svoltosi nel pomeriggio.

Non è tardata la replica del ministro, che ha già dato il proprio ok alla proposta: “Sono d’accordo sull’ipotesi di misure più restrittive in Lombardia. Ho sentito il Presidente Fontana e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e lavoreremo assieme in tal senso nelle prossime ore”, ha detto, sebbene ancora manchi un via libera ufficiale.

“Durante l’incontro, con altri sindaci, ho sottolineato due cose” spiega il sindaco Gianluca Galimberti. “Le necessarie risposte sul sistema sanitario in funzione della gestione delle patologie Covid e non Covid”, ma anche “la necessità di coniugare il contenimento del contagio con la sostenibilità economica e sociale del territorio lombardo e del territorio Cremonese in particolare che ha già fatto sacrifici enormi”.

La situazione, conclude Galimberti, “è ancora molto seria in tutta la Regione e interventi ulteriori sono certamente necessari. L’appello è anche e ancora quello di attenersi alle disposizioni di sicurezza mettendo in atto tutte le azioni individuali e le attenzioni che tutelano la nostra salute e quella di tutti”.

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