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Consiglio comunale, polemica
del centrodestra: 'Comune
stia con i giovani'

Polemica da parte di alcuni consiglieri comunali di minoranza, Carlo Malvezzi, Saverio Simi, Federico Fasani e Maria Vittoria Ceraso, a margine del consiglio comunale di venerdì, per il voto contrario della maggioranza sull’ordine del giorno sulle baby gang e quello sull’utilizzo delle sale comunali per la discussione delle tesi universitarie. Ecco la nota dei quattro consiglieri:

“Dopo la soddisfazione di essere riusciti a portare il tema della scuola all’attenzione del Consiglio Comunale che ieri si è espresso in maniera unanime recependo tutte le istanze che avevamo proposto con un nostro ordine del giorno, non possiamo invece che esprimere rammarico rispetto agli altri due ordini del giorno che sono stati discussi e che non hanno ottenuto il voto favorevole della maggioranza.
Il primo, presentato da Maria Vittoria Ceraso di Viva Cremona, relativo alla problematica delle baby gang e del disagio giovanile legato a bullismo e cyberbullismo, per il quale l’Amministrazione ha dichiarato di fare già abbastanza. La maggioranza non ritiene che debbano essere messe in campo misure straordinarie legate al particolare momento storico che stiamo vivendo. Oggi infatti i nostri ragazzi si trovano in un contesto in cui la socialità è azzerata, in cui sono privati dello sport, delle attività ludiche, degli oratori, e trascorrono gran parte del tempo sui social, con tutti i rischi e le insidie che questo comporta, come segnalato da diversi insegnanti e genitori. Tutto ciò senza tener conto della vicenda Cremona Dissing, che ha portato la nostra città alla ribalta nazionale evidenziando come anche una piccola realtà come la nostra non è indenne da fenomeni che pensavamo appartenere ad altri contesti.
Allo stesso modo non abbiamo compreso il mancato sostegno della maggioranza alla proposta del Consigliere Saverio Simi di Forza Italia di dare l’opportunità, a titolo gratuito, agli studenti cremonesi, fino a quando le Università rimarranno chiuse, di discutere le tesi di laurea in una sala comunale adeguata, come peraltro stanno già facendo altri Comuni quali Monza, Sesto San Giovanni, Casalpusterelngo, solo per citarne alcuni.
Nei nostri interventi abbiamo ricordato che la discussione della tesi è un momento importante nella vita di ogni studente. È la conclusione di un lungo percorso formativo, con tutti i “riti” collegati al momento della discussione, che il Covid ha stravolto. Con questa iniziativa vorremmo dare ai giovani la possibilità di viverlo in un luogo simbolo della città, come ad esempio la Sala Consiliare, invece che nel salotto della propria abitazione.
La «casa» di tutti i cremonesi aperta ai laureandi ci è sembrata una scelta simbolica, un segno di speranza. Un gesto di gratitudine per i ragazzi che, nonostante le difficoltà, continuano ad impegnarsi per costruire il loro futuro e quello di tutti noi.
La discussione della laurea ha un grande valore per gli studenti e le loro famiglie perché rappresenta la conclusione di un percorso di studio e di un’esperienza di vita. Nessuno, dopo anni sui libri, immaginava di dover discutere la propria tesi da solo, davanti a un computer nella sua camera o nel salotto di casa. Noi, con questa iniziativa, abbiamo voluto ridare un significato – anche estetico – al momento della discussione applicando le stesse regole di sicurezza che oggi il Comune di Cremona sta utilizzando per i matrimoni.
Appurato che dal dibattito non sono però emerse criticità insuperabili, auspichiamo che si possa comunque giungere ad una soluzione positiva. Per questa ragione oggi stesso abbiamo scritto alla Presidente Zucchetti e al Presidente Carletti affinchè il tema possa essere inserito nell’ordine del giorno della prossima Commissione Cultura o dell’Ufficio di Presidenza, nella convinzione che si possano individuare insieme le modalità migliori e sicure per concretizzare questa proposta”.

Carlo Malvezzi
Maria Vittoria Ceraso
Federico Fasani
Saverio Simi

 

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