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Malati di Covid sul lavoro,
salgono a 1.598 le denunce:
+139 in un solo mese

Nuova impennata dei contagi da Coronavirus sul posto di lavoro, che in provincia di Cremona salgono a 1.598 (dato aggiornato al 30 novembre), contro i 1.459 denunciati al 31 ottobre, con una crescita, quindi, di ben 139 casi. La maggioranza delle persone contagiate sono donne (1.199), mentre relativamente basso è il numero degli uomini (399). Questi sono i dati resi noti dall’Inail, che evidenziano come il maggior numero di denunce presentate riguardino la fascia d’età tra i 50 e i 64 anni (671), seguita da quella tra i 35 e i 49 anni (565).

Rimane invece fortunatamente invariato il numero delle vittime, 18. Per numero di vittime Cremona è la 4ª provincia lombarda per numero di morti di Covid sul lavoro, dopo Bergamo (41), Milano (31), e Brescia (25).

In Lombardia. A livello lombardo sono ben 31.870 le persone che hanno preso il Covid sul posto di lavoro e 144 quelle che non ce l’hanno fatta. Rispetto alla data di rilevazione del 31 ottobre – fa sapere l’istituto – le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 sono aumentate complessivamente di 9.751 casi (7.476 avvenuti a novembre, i restanti riconducibili a mesi precedenti), di cui 7 per eventi mortali (3 decessi a novembre).

Nella regione, “l’incremento del 44,1% al 30 novembre, rispetto a quanto rilevato fino al mese precedente, seppur molto elevato, risulta inferiore a quello registrato a livello nazionale (+56,2%): l’incidenza regionale sul dato nazionale, infatti, negli ultimi mesi è scesa progressivamente dal 36% – registrato fino ai mesi estivi – all’attuale 30,5% di denunce sul complesso” scrive Inail nel suo report. Analogo andamento per gli esiti mortali. 

In Italia. Anche a livello nazionale emerge come la maggioranza dei lavoratori contagiati siano donne (69,4%), con un’età media dall’inizio dell’epidemia di 46 anni per entrambi i sessi. Il 42,5% delle denunce riguarda la classe 50-64 anni, seguita dalle fasce 35-49 anni (36,8%), 18-34 anni (18,8%) e over 64 anni (1,9%). I decessi, invece, sono concentrati soprattutto tra gli uomini (84,2%) e nella fascia 50-64 anni, con il 71,6% del totale dei casi. Seguono le fasce over 64 anni (18,6%) e 35-49 anni (8,7%), con un’età media dei deceduti di 59 anni.

L’85,6% dei contagi denunciati, fa sapere infine l’Inail, riguarda lavoratori italiani. Il restante 14,4% sono stranieri (otto su 10 donne), concentrati soprattutto tra i lavoratori rumeni (pari al 20,2% dei contagiati stranieri), peruviani (15,0%), albanesi (7,8%) ed ecuadoregni (5,1%).

Laura Bosio

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