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Monopattini elettrici, è
allarme sulle strade: poche
regole e tanti incidenti

L'incidente accaduto lo scorso agosto

Alla fine del 2020 sono stati 123 gli incidenti gravi con monopattini elettrici segnalati dal nuovo “Osservatorio Monopattini”, attivato da Asaps, il portale della sicurezza stradale. L’osservatorio ha raccolto i dati relativi agli incidenti più seri, evidenziando un massiccio utilizzo di monopattini, soprattutto nelle città metropolitane del centro-nord Italia, ma anche i grandi rischi connessi all’impiego di questi mezzi da parte dell’utenza più giovane. Segnalata anche Cremona, dove da maggio ad agosto, soprattutto in città, si erano registrati diversi incidenti con coinvolti monopattini elettrici. Il più serio era avvenuto in agosto in via Mantova, dove un uomo in monopattino che percorreva la pista ciclabile era stato investito da un’auto. Serie le ferite riportate. Un mese prima, sempre in zona, un 33enne in monopattino era stato travolto da una Fiat Panda. Un urto violento, in seguito al quale il conducente del mezzo a due ruote era stato sbalzato sul cofano dell’auto, sfondandone il parabrezza. Altri incidenti meno gravi si erano verificati anche in via Bergamo e in piazza Cadorna.

Dal 1° gennaio al 13 dicembre 2020 sono stati accertati 123 incidenti seri, con un morto. In tutta Italia, però, sono centinaia gli incidenti accaduti con danni lievi e senza l’intervento degli organi di polizia stradale di cui non è possibile un conteggio reale. Cifre che destano una certa preoccupazione, considerando che i mezzi in circolazione non raggiungono attualmente le centomila unità. E’ necessario considerare inoltre che la pandemia con il relativo lockdown ha limitato la mobilità e una stima reale è difficile ottenerla, a causa della scarsa disponibilità di dati a livello di comuni.

Secondo le rilevazioni dell’Asaps, la maggior parte dei sinistri è dovuta a cadute autonome da ribaltamento, senza urto contro ostacoli fissi, causate sia dalla distrazione alla guida (molti utenti intenti a farsi i selfie), sia dall’inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo. A incidere sono anche la scarsa manutenzione stradale di molte vie cittadine, con buche e dislivelli che non facilitano l’utilizzo di un veicolo dalle ruote molto piccole, soprattutto nei centri storici. Seguono gli scontri frontali e laterali, agli incroci stradali, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli urti contro ostacoli fissi. Inoltre, in occasione di otto sinistri, sono stati rilevati conducenti di monopattini in stato di alterazione dovuta all’alcol con relativa denuncia all’autorità giudiziaria per guida in stato d’ebbrezza.

La regione in cui sono avvenuti gli incidenti più numerosi e gravi è la Lombardia con 54 sinistri. Milano è in testa alla classifica tra le grandi metropoli. Molti gli incidenti con feriti gravi nel capoluogo lombardo, città in cui l’altissimo utilizzo di mezzi in sharing da parte dei cittadini, incide sulla percentuale complessiva. Il Piemonte è al secondo posto con 14 sinistri gravi, con Torino capofila. Segue il Lazio con 13 incidente gravi quasi tutti avvenuti a Roma, dove la situazione nei mesi post lockdown è stata particolarmente difficile. Seguono l’Emilia Romagna e l’Abruzzo con 6.

Il lancio dei monopattini come dispositivi di micromobilità elettrica è avvenuto a giugno 2019 in via sperimentale, con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma è l’anno 2020 quello in cui il monopattino è diventato un vero e proprio veicolo, essendo stato equiparato alle biciclette. Il loro numero è cresciuto in tutte le grandi città ma anche in quelle di provincia, con l’arrivo di ben 13 aziende che oggi affittano i propri mezzi e che hanno vinto bandi pubblicati in molte città italiane. Lo scorso 30 settembre a Cremona la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, in una sola mattinata, aveva conteggiato ben 47 passaggi di monopattini elettrici in centro città in occasione della Settimana europea per la mobilità sostenibile.

Sara Pizzorni

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