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Differenziare le province per
gravità: la richiesta dei sindaci
all'attenzione dell'Iss

La richiesta di differenziare le diverse zone della Lombardia a seconda della gravità della situazione pandemica è stata inoltrata dal Ministro Speranza alle massime istituzioni sanitarie nazionali, l’Iss e la direzione generale di Prevenzione sanitaria. Lo fa sapere il capo di Gabinetto del Ministro della Salute  ai sindaci firmatari della richiesta ieri l’altro, con una lettera di risposta inviata ai sindaci di Cremona, Crema, Casalmaggiore e al presidente della Provincia.

Sul tema, il primo cittadino di Crema Stefania Bonaldi sottolinea che “da Regione Lombardia nessuna risposta alla richiesta che con il Presidente della Provincia ed i colleghi di Cremona e Casalmaggiore abbiamo formulato per esentare dalla ‘zona rossa’ la nostra Provincia, che ha indici di contagiosità inferiori ad altri territori lombardi”.

In una intervista su Repubblica di oggi, il sindaco Gianluca Galimberti ribadisce le ragioni che stanno alla base della richiesta: “Sono assolutamente sicuro però che in una Regione da 10 milioni di abitanti con situazione diverse, sia necessario differenziare le misure”.

“L’urgenza assoluta – continua – è far tornare a scuola gli studenti. Abbiamo ancora davanti mesi di emergenza e sarebbe sbagliato e impensabile immaginare di viverli soltanto con la didattica a distanza. E poi ci sono le categorie economiche, il mondo della cultura, le realtà sportive che non ce la fanno più. Gli sforzi per i ristori sono importanti, ma non bastano. Dobbiamo trovare il modo per tenere aperto, magari con nuove regole e servono moratorie per gli affitti e le utenze. Parliamo concretamente della sopravvivenza delle persone”.

E in merito alla risposta ottenuta da Roma alla richiesta delle istituzioni cremonesi (e anche dei sindaci di Bergamo e Lodi), il sindaco di Crema Bonaldi specifica che “non è né una protesta’ né una richiesta di deroga, ma semplicemente l’istanza di applicazione di un dispositivo previsto dai DPCM, vale a dire la esenzione dalle misure più restrittive prevista per i territori dove gli indici di contagiosità sono meno impattanti.” gb

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