Cronaca
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Fondazione Città di Cremona, la pandemia non ferma le attività

Uliana Garoli (al centro) lo scorso maggio alla consegna dei premi Barbieri in via XI Febbraio
Nell’anno che ha visto l’inizio della pandemia, Fondazione Città di Cremona ha rivisto la propria programmazione, adattando alle nuove forme di bisogno la sua missione derivante dalle Opere Pie.

La presidente della Fondazione, Uliana Garoli, traccia un bilancio dell’anno appena finito e guarda ai futuri impegni.

“Il 2020, pur con tutte le sue difficoltà, ha visto un ulteriore passo avanti del nuovo modello di welfare di comunità che ha il suo fulcro nel complesso di via XI Febbraio, casa Barbieri – Raspagliesi.

Qui, con un intervento da 1,5 milioni di euro, sono stati ristrutturati dieci alloggi a canone calmierato assegnati ad anziani soli in condizioni di fragilità, che possono usufruire dei servizi del vicino Centro Diurno Integrato: spazi per la socializzazione, palestra, personale infermieristico.

La collaborazione con gli altri soggetti protagonisti di questo contesto (Comune di Cremona, Cremona Solidale, Consorzio Il Sol.co), ha consentito poi di sviluppare il progetto Oltre il Giardino, mettendo a disposizione di tutta la città lo spazio verde tra casa Barbieri Raspagliesi e Civico 81.

Un’area attrezzata con giochi, panchine ed orti dove anche i bambini delle scuole di via XI febbraio hanno potuto svolgere attività. Per noi è stato di grande soddisfazione vedere che questo spazio chiuso al pubblico per tanti anni, è diventato una valvola di sfogo per il quartiere e per le scuole, in un periodo in cui stare all’aria aperta è stata una misura di sicurezza importante”.

Come avete rimodulato le altre azioni? “Purtroppo sono state limitate le occasioni di incontri pubblici, per ovvi motivi. Non abbiamo però rinunciato, lo scorso giugno, alla consegna dei Premi Barbieri, 12mila euro che abbiamo distribuito tra i giovani impegnati nella rete CremonaAiuta: durante la prima ondata del Covid, quando tutti siamo stati presi alla sprovvista, i ragazzi hanno dato un contributo fondamentale alle attività di volontariato delle associazioni, dalla distribuzione casa per casa delle mascherine, alla consegna dei pasti e della spesa a domicilio, fino al servizio sulle ambulanze di Croce Rossa e Croce Verde”.

Quali novità per il 2021? “Con il via libera della Soprintendenza, siamo pronti a partire con la ristrutturazione dell’ala sinistra della palazzina storica Soldi di via Brescia, dove sorgerà il nuovo centro diurno Alzheimer e una comunità alloggio di tipo alberghiero per anziani, nell’ottica di diversificare l’offerta assistenziale.

Il perdurare dell’epidemia del Covid ha rallentato la fase iniziale del cantiere. Si tratta di un’operazione economicamente importante, circa 4,5 milioni di euro, resa possibile dalla generosità dei nostri concittadini, in questo caso i fratelli Somenzi”.

Le donazioni sono fondamentali per la vita stessa della Fondazione. In un anno tragico come il 2020 che andamento c’è stato? “Tutto quanto abbiamo in programma non avrebbe potuto concretizzarsi senza i generosi lasciti dei nostri concittadini. Cito, tra gli altri, il lascito di Lidia Azzolini destinato al completamento del polo di via XI Febbraio.

Ora è necessario un ulteriore sforzo da parte di tutta la comunità: conosciamo bene la difficile situazione vissuta dalle residenze per anziani, dal punto di vista umano e da quello economico finanziario.

La Fondazione sarà al fianco di Cremona Solidale in una raccolta fondi per sostenere i maggiori costi imposti dalla pandemia. ‘Cremona è Solidale’ è il nome scelto per questa campagna  che stiamo organizzando insieme all’Azienda e al Comune e che punta a coinvolgere tutta la comunità cremonese”.

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