Ultim'ora
Commenta

San Francesco di Sales,
patrono dei giornalisti:
la riflessione della Diocesi

Nel giorno del patrono dei giornalisti, san Francesco di Sales, condividiamo una riflessione di Riccardo Mancabelli, incaricato diocesano per le Comunicazioni sociali, che sul sito della Diocesi ha ricordato l’importanza di questo giorno.

“Le cose belle si vogliono condividere: sicuramente tutti lo sapevamo; magari, però, ce lo eravamo dimenticati. E forzatamente lo abbiamo riscoperto nel lockdown e con le zone rosse, lontani da parenti e amici, impossibilitati a vivere passaggi importati della vita da soli.

Perciò oggi, proprio dalle pagine del portale diocesano, vogliamo condividere con voi la nostra festa.

Il 24 gennaio ricorre la memoria liturgica di san Francesco di Sales, sacerdote francese vissuto nella seconda metà del XV secolo che, per la fantasia con cui pensò di portare la Parola di Dio ai più lontani, è stato scelto come patrono di noi giornalisti.

Ecco perché in questa data il Papa rende noto il messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (quest’anno il 16 maggio). “Vieni e vedi. Comunicare incontrando le persone come e dove sono”, sarà il titolo.

Lo faceva san Francesco di Sales portando direttamente nelle case i sui “manifesti”. E proprio in questa ricorrenza sapremo come papa Francesco ci suggerisce di farlo in questo particolare tempo che ci obbliga alla distanza sociale e nel quale proprio la comunicazione riesce a garantire, nonostante tutto, quella vicinanza che, mai come oggi, risulta preziosa.

Quanto è importante fare esperienze, incontrarsi, condividere gioie e dolori. Lo sappiamo bene e per questo ogni giorno cerchiamo di raccontarvelo su queste pagine, nella consapevolezza che solo nella relazione e dalla conoscenza può nascere comunione.

Ce lo sta ricordando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che, come ogni anno, invita a riscoprirci uniti in ciò che è essenziale. Ecco allora che anche la Giornata della Parola di Dio, che si celebra proprio il 24 gennaio, può diventare un ulteriore stimolo a vivere al meglio la nostra professione.

Noi, che non possiamo prescindere dalle parole, siamo invitati a non dimenticare mai la Parola.

Ce lo ricordano costantemente, con la propria testimonianza, le monache Visitandine che vivono la clausura nel monastero di Soresina e che ogni anno condividono con noi la festa di san Francesco di Sales, che è fondatore del loro Ordine.

Anche in questa occasione pregheranno per noi e per tutti coloro che operano nel mondo della comunicazione. Lo faranno senza tweet virali e forse anche senza like, sicuramente senza alcun timore per l’audience, ma certamente animate dal desiderio di servire gli altri.

Una missione che, in fondo, non è così diversa dalla nostra. Noi speriamo di sapervelo dimostrare. Ce lo auguriamo. E lo auguriamo a tutti i nostri colleghi”.

 

© Riproduzione riservata
Commenti