Cronaca
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Bimbi non ancora iscritti alla scuola d'infanzia, il vigile suona al campanello

Foto di repertorio

Sono scaduti il 25 gennaio i termini per l’iscrizione alle scuole d’infanzia comunali, ma restano ancora diversi posti liberi. Almeno in alcune sedi, come la Lacchini del Quartiere Cambonino, dove negli ultimi giorni il vigile di quartiere ha contattato personalmente le famiglie dei bambini  che da settembre avranno l’età per frequentare la sezione dei piccoli (3 anni), e che risiedono nel territorio di competenza della scuola, spiegando loro che hanno ancora la possibilità di iscriversi.

Una forma di comunicazione inusuale che in effetti ha lasciato perplesse e in alcuni casi ha messo in allarme molte mamme.

Le loro reazioni sono finite nella chat della pagina Facebook Genitori di Cremona e dintorni, alcune delle quali allarmate del fatto che un pubblico ufficiale suonasse al campanello di casa per chiedere informazioni su una scelta di famiglia che, come noto, è assolutamente libera.

Il motivo di queste insolite interviste a domicilio viene così spiegato dall’assessore alle politiche educative Maura Ruggeri: “Si è trattato semplicemente di una comunicazione di servizio alle famiglie che hanno bimbi competenti all’iscrizione alla scuola dell’infanzia Lacchini.

“Una attenzione in più verso le famiglie interessate, per informarle che nonostante la scadenza delle iscrizioni fosse il 25 febbraio, potevano comunque iscrivere i bambini anche fuori termine se lo desideravano. L’iscrizione alla scuola infanzia non è obbligatoria, ma è molto opportuna per la socializzazione ed il successo scolastico dei piccoli.

“Al quartiere Cambonino abbiamo la presenza del vigile di quartiere, persona molto conosciuta ed apprezzata che svolge un ruolo sociale e di servizio alla comunità: è in questa logica, puramente di servizio, che sono state avvertite le famiglie di questa opportunità”.

Dalle prime verifiche per la formazione della graduatoria, che uscirà verso metà marzo, risultano iscritti per ora solo 14 bambini competenti per territorio, su 21 – 22  posti disponibili. “I ritardatari – conclude quindi l’assessore – possono ancora essere accolti. Il  servizio si è rivelato molto utile, perchè in effetti ad alcune famiglie era sfuggita la scadenza delle iscrizioni”.

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