Cronaca
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La sicurezza in azienda passa dalla realtà virtuale con Arbra e Sti, due aziende di Cremona

La realtà virtuale rappresenta l’ultima frontiera della sicurezza. Una risorsa che, grazie al progetto di Arbra e Sti finanziato dal Fondo interprofessionale Formazienda, ora è a disposizione non solo delle grandi aziende ma anche delle Pmi. La partnership tra la struttura formativa Arbra Formazione e l’azienda Sti, entrambe con sede a Cremona, ha potuto beneficiare del supporto finanziario di Formazienda. Il fondo è nato nel 2008, grazie all’accordo tra Sistema Impresa e Confsal, e nel 2020 ha stanziato 30 milioni di euro per la formazione delle risorse umane attraverso cinque avvisi in gran parte rivolti al mondo delle micro, piccole e medie imprese.

Tramite software specializzati, visori, controller e sensori, è possibile riprodurre condizioni di lavoro estreme. Si tratta delle cadute da 40 metri o delle operazioni che vengono svolte in spazi confinati ed esposti ad alto rischio di esplosioni, asfissia o inquinamento chimico. Contesti troppo pericolosi per testare la corretta applicazione delle procedure di sicurezza e nei quali la realtà virtuale si sta affermando come uno strumento irrinunciabile per condurre a termine l’addestramento in un regime di assoluta tutela.

Ha preso avvio così un progetto di formazione all’avanguardia incentrato sulla realtà virtuale che permette di simulare le condizioni che spesso hanno conseguenze letali, ma che sono difficilmente replicabili nella realtà di un corso tradizionale. Utilizzando dispositivi informatici come guanti, visori e auricolari è stato possibile immergersi in un ambiente tridimensionale interagendo in modo credibile e allenando i sensi, i tempi di risposta, l’esecuzione delle prassi, l’utilizzo degli strumenti che sono finalizzati a garantire l’incolumità dei tecnici e degli operai.

Sti-Servizi Tecnologici Industriali è la società che propone moduli di esercitazione in realtà virtuale integrando i corsi teorici sulla sicurezza, svolti frontalmente in aula, con test di apprendimento che simulino la pratica. Sono due i campi preferiti di applicazione: quello dei lavori in quota e il lavoro in spazi confinati e angusti dove è alto il rischio di intossicazione chimica, di esplosione, di asfissia. Situazioni verificabili all’interno di serbatoi, silos, vasche, ambienti chiusi interrati o esterni dove maggiormente avvengono infortuni letali o con conseguenze gravissime in ambito lavorativo.

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