Cronaca
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Nuovo ospedale a Cremona inserito nella programmazione regionale 2021-2028

Il nuovo ospedale di Cremona è inserito nel programma di investimenti 2021 – 2028 deliberato oggi dalla Giunta regionale ed illustrato in conferenza stampa, insieme a altri provvedimenti in merito alla campagna vaccinale.

L’intervento è stato inserito nel capitolo di spesa della transizione energetica che comprende anche un nuovo padiglione all’ospedale di Brescia e una riorganizzazione di quello della Valtellina. 700 milioni di euro l’investimento previsto per tutte e tre le strutture. Il piano di investimenti nell’edilizia e nelle attrezzature sanitarie è stato illustrato dall’assessore al Welfare Letizia Moratti.

Si torna così a parlare di un nuovo ospedale che risponda a criteri di maggiore funzionalità e di risparmio energetico rispetto al Maggiore che data all’inizio degli anni Settanta. Era stato il direttore generale dell’Asst Giuseppe Rossi, lo scorso luglio, a delineare in consiglio comunale  le ragioni dell’investimento, quantificato in linea di massima in una cifra tutto sommato modesta, 250 milioni: “Abbiamo speso – aveva spiegato il DG –  300mila euro poco tempo fa per mettere in sicurezza i cornicioni da cui cadevano calcinacci.

L’attuale struttura è costruita  per una sanità degli anni Sessanta, con spazi molto rigidi. Una struttura gigantesca calibrata sulle necessità di allora, quando per una cataratta si stava dentro una settimana e adesso dopo due ore si è fuori.

Le due criticità principali sono la struttura rigida dei corridoi e stanze; poi gli adeguamenti  anti – incendio e antisismici, questi ultimi molto onerosi, in pratica bisognerebbe costruire una gabbia d’acciaio tutto intorno alla struttura.

C’è poi la questione dello spreco energetico: ogni anno spendiamo circa 5 milioni per riscaldamento e raffrescamento. I costi per mettere a norma la struttura sono circa 195 milioni; costruirne una nuova accanto, in maniera modulare e non un progetto faraonico, costerebbe 250 milioni. Abbiamo già il terreno; non dovremmo modificare gli spazi: potremmo costruire un ospedale accanto mantenendo quello attuale in attività.

Mettere a posto l’ospedale, pur senza raggiungere il massimo dell’efficienza, implica 15 anni di lavoro; la Regione ha stabilito che i soldi ci sono, la stima è di circa 3 anni per la progettazione e 4 -5 anni per la costruzione”.

Giuliana Biagi

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