Cultura
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"Il ‘500 a Cremona", tra maggio
e giugno doppio appuntamento

Doppio appuntamento nell’ambito del programma “Il ‘500 a Cremona” ideato da CrArT e realizzato con la collaborazione e il patrocinio della Diocesi di Cremona.

Sabato 8 maggio alle 15.00 in piazza Sant’Agostino avrà luogo “Echi raffaelleschi”, mentre il 9 e 30 maggio, oltre che il 13 e 27 giugno, in Cattedrale “Facit Bocacinus. Salita ai matronei” (quattro turni per ogni data, con partenza alle 14.30, 15.10, 15.50, 16.30).

Per quanto riguarda il primo appuntamento, per partecipare è necessario prenotare al numero 338 8071208 (il gruppo non potrà superare il numero di 25 partecipanti), indossare la mascherina e mantenere il distanziamento. Il costo è di 10€ (8€ associati CrArT) ed è possibile pagare anche con carta o bancomat.

“Nel 1494 a Cremona – si legge nella presentazione di “Echi raffaelleschi” – nella chiesa di Sant’Agostino arriva la prima opera rinascimentale del nord Italia: la pala Roncadelli firmata da Pietro Vannucci detto “Perugino”. Il Vannucci, noto per essere stato anche il maestro di Raffaello, e la sua pala cremonese creano una sorta di shock artistico nell’area padana e aprono alle grandi novità che arrivavano dal centro Italia. Se il maestro lascia un segno tangibile della sua arte a Cremona, anche il linguaggio di Raffaello trova eco in alcuni artisti (Boccaccio Boccaccino, Pordenone…) attivi nei cantieri decorativi in città, primo tra tutti quello della navata centrale della Cattedrale”.

Per partecipare al “Facit Bocacinus. Salita ai matronei” è necessario prenotare mandando una mail a info@crart.it con la data e turno scelto, nome e cognome dei partecipanti oppure acquistare il biglietto su www.incremona.it. Saranno consentiti gruppi di massimo 20 persone, il costo è do 12 € (10€ Associati CrArT o Cremona Sotterranea). Durante la visita è necessario indossare la mascherina, mantenere il distanziamento.

Si tratta di una “visita guidata all’insegna di arte, storia e fede”. “La salita al matroneo sud – si legge nella presentazione – accompagna ad osservare, come mai prima d’ora, le opere dell’artista che ha avviato il lavori della navata centrale della Cattedrale di Cremona. Gli affreschi realizzati da Boccaccino consentono di entrare in contatto con il clima culturale e artistico della città all’inizio di un secolo centrale nella storia del nostro paese”.

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