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Padania Acque, intesa lontana
per il successore di Bodini

Negoziazioni in corso per l’elezione del nuovo presidente di Padania Acque, dopo il mandato di due anni di Claudio Bodini. Domani, mercoledì 19 maggio, alle 17.00 in Fiera a Cremona si terrà l’assemblea dei 111 soci. C’è una forte spaccatura, che non si era verificata nelle ultime due elezioni, tra il centrodestra che avrebbe già indicato come successore di Bodini Fabio Grassani (coordinatore provinciale della Lega) e il centrosinistra che non è d’accordo su questo nome e che invece vorrebbe un presidente bipartisan, com’era successo per lo stesso Bodini.

Moderatore delle negoziazioni il presidente della provincia Paolo Mirko Signoroni che ieri sera ha proposto un incontro in provincia con tutti i partiti politici, prontamente declinato dal centrodestra. Subito dopo è arrivata la proposta di Grassani di un incontro per stasera alle 21.00 con il Pd e gli altri partiti del centrodestra. Sembra, da voci ben informate, che si voglia forzare la mano proprio sul nome di Grassani. Sarebbe Forza Italia che vuole chiudere tutto con l’incontro di stasera.

Il Pd dal canto suo vorrebbe prendere tempo e puntare su un rinvio per arrivare ad un nome che piaccia a tutti. Insomma i dem cercnoa un’apertura per giungere a una proposta unitaria che faccia sentire tutti coinvolti e rappresentati. Il centrodestra invece si fa forte di avere un 52% dei voti a favore non tenendo però conto del fatto che molti sindaci sono di liste civiche e alcuni soci domani potrebbero non presentarsi. Tra l’altro Grassani lavora per la società acque lodigiane, potenzialmente concorrente di Padania Acque. La partita dunque è ancora tutta da giocare.

Silvia Galli

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