Cronaca
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Il Politecnico nella ex Caserma:
progetto Fondazione Arvedi Buschini

Entro una decina di giorni la firma della convenzione con l'Agenzia del Demanio: il polo cremonese del Politecnico di Milano si trasferirà in via Bissolati, proprio vicino al Campus di Santa Monica dell'Università Cattolica. In via Sesto invece arriveranno gli uffici della Questura e della Polizia Stradale

“La città di Cremona ha assoluto bisogno di un rilancio e di un domani più giovane”. Lo afferma il Cavaliere Giovanni Arvedi alla vigilia della visita nella nostra città da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato inaugurerà il nuovo campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, realizzato grazie al contributo della Fondazione Arvedi Buschini. E proprio in questi giorni si sta definendo la convenzione con l’Agenzia del Demanio che porterà la ex Caserma Manfredini, sempre in via Bissolati a Cremona, a divenire il polo cremonese del Politecnico di Milano. L’intesa ormai raggiunta grazie ad un assiduo lavoro di enti ed istituzioni locali e nazionali, delle università e della Fondazione Arvedi Buschini porterà alla realizzazione, all’interno della Manfredini, di nuovi laboratori e servizi universitari e di un convitto per più di duecento studenti.

“Il mio sogno, in un mondo che ha sempre più bisogno di multiculturalità – spiega il Cavaliere Arvedi – è quello di favorire l’incontro tra la cultura umanistica della Università Cattolica e la cultura tecnologica e scientifica del Politecnico di Milano: due realtà di grande tradizione e assoluta qualità; in questa ottica la firma della convenzione tra Agenzia del Demanio, Politecnico ed enti locali ci consentirà di completare il programma della Fondazione Arvedi Buschini e di dare finalmente inizio ai lavori di riconversione della ex Caserma Manfredini”.

L’intesa generale prevede anche il trasferimento della Questura e della Polizia stradale di Cremona nella attuale sede cremonese del Politecnico di Milano, in via Sesto.

“Questa riconversione – afferma ancora Giovanni Arvedi – rappresenta un altro prezioso tassello che, insieme al nuovo campus di Santa Monica, daranno forma e sostanza al nostro progetto: Cremona, città universitaria”. I due campus, operativi a trecento metri di distanza tra loro, favoriranno il dialogo tra gli atenei, tra la cultura umanistica e quella scientifica e consentiranno sinergie sotto il profilo operativo (mensa, convitto ed altri servizi) e sotto quello dell’offerta formativa.

L’obiettivo del Cavaliere Arvedi è quello di contribuire a creare, insieme alle istituzioni locali, una città che attragga i giovani e che consenta quindi il rilancio di Cremona e del suo territorio, attualmente caratterizzato da un’età media molto elevata. La firma definitiva della convenzione dovrebbe avvenire entro una decina di giorni. La Fondazione Arvedi Buschini, conclude il Cavaliere, si impegnerà “per realizzare nel più breve tempo possibile i lavori di ristrutturazione e per riconsegnare alla città un nuovo gioiello pensato e voluto per il futuro dei nostri giovani”.

La ex caserma Manfredini, che insiste su un’area di 30mila metri quadrati, si trova in un antico palazzo originariamente della famiglia Covo, che nel 1494 venne trasformato in convento per ospitare monache agostiniane provenienti da Piacenza. Nel 1592 fu costruita una nuova chiesa dedicata alla Santissima Annunziata, che diede il nome al monastero. Nel 1798 la soppressione degli ordini monastici portò alla trasformazione dell’edificio in caserma, che mantenne la denominazione dell’ex monastero fino al 1904, quando fu intitolata al tenente di artiglieria Marzio Manfredini morto nella guerra di Eritrea. La caserma rimase attiva fino al 2011 e dal ministero della Difesa è passata successivamente nelle disponibilità dell’Agenzia del Demanio.

Dopo anni di incuria ed abbandono, e dopo il mancato decollo del progetto di realizzazione di una “Cittadella della sicurezza” (dove avrebbero dovuto confluire Polizia di Stato, Stradale e Prefettura), la firma della convenzione contribuirà alla creazione di un nuovo futuro per Cremona.

Guido Lombardi

 

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