Cronaca
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Delusione all'Incrociatello: va all'asta
l'area verde "adottata" dai residenti

Delusione tra i residenti dell'Incrociatello che negli anni si sono presi cura di una vasta area verde privata, ma lasciata a se stessa, lungo via Milano realizzandovi orti e giardini. L'area finirà all'asta e probabilmente edificata.

Brutta sorpresa per i residenti del quartiere Incrociatello che da oltre vent’anni avevano adottato una vasta area verde racchiusa tra via Milano e le strade interne Val Camonica, Valtoce e Val Sabbia, coltivandone alcuni pezzi ad orti e giardino. Un terreno privato, un tempo appartenente alle industrie Piacenza,  che sta per andare all’asta a seguito di procedura fallimentare, dove giovedì scorso, tra la sorpresa generale, sono entrate le ruspe per tagliare la fitta boscaglia cresciuta nei decenni. Il taglio ha riguardato la parte centrale dell’area, dove insistevano alberi più piccoli e arbusti, mentre per ora ha risparmiato la fitta fascia boscosa, con fusti decisamente più impegnativi, che costeggia via Milano e costituisce un prezioso filtro contro i rumori della strada.

Un post pubblicato da una residente sui canali social ha attirato molti commenti. La stragrande maggioranza dei quali lamenta il fatto che quest’area non possa essere acquisita da un soggetto pubblico per mantenerla a verde: sarebbe l’unico quadrilatero verde in un quartiere ad alto tasso di cementificazione nel tratto tra la trafficata via Milano e la ferrovia.

Negli anni i residenti delle case che guardano verso lo spiazzo hanno piantato frutta e verdura, hanno seminato prati e creato piccoli spazi con giochi per bambini. Nessuno ha la pretesa di considerare questa come area propria: d’altra parte come commenta un residente, “non si può sperare che nulla cambi”, in riferimento alla destinazione dell’area che potrebbe essere edificata.

Per il momento le piante racchiuse nelle aree recintate si sono salvate dal taglio: una vite, un fico, diverse piante di albicocche, pomodori, un cespuglio di more, mentre non ce l’ha fatta un prugno, di cui non è rimasta altra traccia che i frutti sparsi per terra. Dalla parte opposta, è restato intatto l’orto non recintato di un anziano signore dove stanno crescendo zucche, zucchine cavoli, insalata, pomodori. “Per la verità ormai per me è diventato quasi un peso coltivarlo”, ci dice, “ma è triste vedere tutto questo verde tagliato”.

Qualcun altro fa notare che la vegetazione cresciuta in maniera incontrollata stava procurando danni, come il canneto a bordo strada che pende pericolosamente verso una proprietà laterale. Ma tant’è: pur consapevoli di non poter accampare diritti su quest’area che negli anni hanno accudito, i residenti non si capacitano di vedersela sottrarre.

Giuliana Biagi

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