Cronaca
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Giustizia minori: nella riforma
un giudice anche a Cremona

Un unico Tribunale per la famiglia. E’ previsto nella riforma della giustizia minorile già approvata dal Senato. L’intenzione è quella di costituire un unico organismo che si occupi a pieno titolo di tutte le vicende in cui sono coinvolti i minori. La struttura operativa proposta è composta da sezioni: una distrettuale e una circondariale. La prima sarà a Brescia, mentre le sezioni circondariali saranno a Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo. Anche a Cremona, dunque, è prevista la figura di un giudice che sarà responsabile di tutto quanto riguarderà il tema minori e famiglia.

Sulla questione è intervenuta Cristina Maggia, presidente del tribunale dei Minori di Brescia e dell’Associazione Italiana Magistrati Minorenni e Famiglia, che nella riforma vede note positive, ma anche criticità. Una delle quali, ad esempio, è il fatto di attribuire ad un giudice del circondario, quindi non collegiale, ma da solo, un giudice togato, privato della componente dei giudici onorari, la responsabilità di decidere su tutta una serie di temi estremamente delicati che attualmente vengono trattati da un collegio composto da due togati e da onorari. “Il giudice onorario”, ha sottolineato la Maggia, “è fondamentale, in quanto arricchisce il giurista delle materie che quest’ultimo non ha mai studiato”.

Secondo quanto ha dichiarato la presidente Maggia alla stampa, un solo giudice rischia di essere “privato del conforto della collegialità della scelta e dell’accompagnamento alla stessa da parte di colleghi che hanno studiato le materie umane. La ricchezza data dalla collegialità e dalla multidisciplinarietà, strumenti da sempre in dotazione del tribunale per i minorenni, viene con questa proposta di riforma, eliminata o pesantemente ridotta proprio dove si discute dei casi più gravi, attribuendo a un solo togato la responsabilità della decisione, che non deve essere solo rapida, ma soprattutto incisiva ed efficace, senza creare ulteriore danno al minore”. S.P.

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