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Elezioni amministrative,
il centrodestra esulta

(foto Sessa)

A poche ore dalla chiusura dei conteggi, ecco le reazioni dei rappresentanti di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia.

Positivo il giudizio di Gabriele Gallina, coordinatore provinciale di Forza Italia: “Direi che questa tornata è andata bene: abbiamo mantenuto le Amministrazioni dove eravamo al governo e siamo riusciti a vincere a Pieve San Giacomo e Rivolta d’Adda: due comuni molto importanti proprio per la collocazione all’interno dei territori. Rivolta è certamente un comune più grande, ma anche a Pieve è stata una vittoria eccezionale per cui esprimiamo senz’altro soddisfazione per queste elezioni”.

Sul futuro, Gallina sottolinea l’importanza di un centrodestra coeso anche per provare a vincere in Comuni amminstrati dal centrosinistra, anche in vista delle prossime sfide a partire da Crema: “Tra non molto ci sarà già la prossima tornata elettorale che vede proprio Crema come Comune principale ad andare al voto. Anche a Spino d’Adda è stato ottenuto un risultato molto importante a dimostrazione che quando il centrodestra è unito e propone persone benvolute dalla cittadinanza o si vince o si arriva sul filo del rasoio”. “Pensando – ha concluso – alla prossima tornata dovremo mettere in campo una squadra coesa, un centrodestra unito che esprime persone apprezzate”.

Fabio Grassani, segretario della Lega, federazione di Cremona, non si aspettava a Pizzighettone una vittoria così netta. “Mi complimento con Luca (Moggi, ndr) e la sua squadra, evidentemente i pizzighettonesi hanno voluto premiare una buona amministrazione. Partivamo da una posizione non favorevole rispetto a cinque anni fa, visto che le due liste di allora quest’anno si sono presentate unite.
Il fatto che Luca si sia riconfermato con una percentuale di questo tipo è il giusto premio per quanto fatto in questi anni.
Non escludo che a questo risultato abbia contribuito anche la presenza di Matteo Salvini in campagna elettorale, ma non so quanto sia stata determinante; noto inoltre che l’affluenza è stata molto meno in calo rispetto ad altri comuni e questo è un altro bel segnale”.
E sulla squadra che si formerà? “E’ presto per dire cosa succederà, mi auguro che ci siano ancora elementi di continuità, visto il buon risultato conseguito”.
Per quanto riguarda gli altri comuni cremonesi (il cremasco ha un’altra segreteria), Grassani si dice dispiaciuto per la sconfitta di Giuseppe Angelini, il candidato di centrodestra (area Forza Italia) a Sesto: il suo vice in caso di vittoria sarebbe stato Mirko Poli, esponente di spicco della Lega provinciale.
Soddisfazione invece per la vittoria del civico di centrodestra a Pieve San Giacomo Maurizio Morandi, non iscritto a nessun partito.
“Ad Azzanello ci fa piacere la vittoria di Chiara Fusari in una lista in continuità con l’uscente Molaschi” afferma ancora Grassani, “come pure la vittoria di Maglia a San Martino del Lago”.
“Tutti e quattro i partiti di centrodestra (Udc incluso, ndr) – conclude l’esponente leghista – hanno dato prova di compattezza e resilienza, sono soddisfatto; non abbiamo vinto dappertutto, non era successo nemmeno nel 2019, ma questo è stato un risultato che, al di là della scarsa affluenza, che ci fa riflettere, mi rende soddisfatto”.

Stefano Foggetti, segretario provinciale di Fratelli d’Italia parte dal Cremasco: “A Rivolta è andata bene, Sgroi era un candidato valido, ne sono sempre stato convinto, e può contare su una squadra sia di esperienza che con elementi di novità”. Al momento senza tessera, Sgroi proviene dal fu Msi, poi divenuto An e quindi Fratelli d’Italia ed era stato consigliere ai tempi del compianto sindaco Grillotti.
“A Rivolta abbiamo fatto una proposta concreta che ha dato fiducia. Il programma è stato subito chiaro. Il lavoro era partito un anno fa, in trasparenza, con gruppi di lavoro prima ancora di parlare di candidati. Questo ha aiutato a far capre che c’era serietà dietro e ha creato un certo consenso. Lì abbiamo una tradizione di persone che quando vanno a governare lo fanno bene”.
Rammarico invece per Spino d’Adda, “era una piazza difficile, a parte la parentesi di Riccaboni, il centrosinistra lì è molto forte. Il fatto che Riccaboni abbia perso di soli 15 voti significa che era ricordato per i suoi due mandati e apprezzato. Aver perso di 15 voti in un paese che pende a sinistra non è poca cosa”.
Ovvia soddisfazione anche per il risultato di Pizzighettone, dove “il centrosinistra ha rinnegato i simboli e ha messo insieme persone che fino al giorno prima non si guardavano. Noi non ci siamo vergognati a mettere i simboli e il risultato c’è stato”.
Onore delle armi, invece a Sesto ed Uniti dove, afferma Foggetti, Carlo Vezzini è andato bene: “Complimenti a lui, si è presentato per ultimo e i fatti gli hanno dato ragione”.

Giuliana Biagi, Mauro Taino

 

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