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Piscina, da Comune poca
chiarezza e trasparenza

da Maria Vittoria Ceraso - Carlo Malvezzi

Carissimi,

Ringraziamo l’assessore Zanacchi che si è premurato di far pubblicare velocemente sul sito del Comune l’audio della Commissione di Vigilanza perché siamo più che d’accordo con lui che valga la pena ascoltarlo. L’Assessore parla di spettacolarizzazione dell’argomento per ottenere consenso quando in realtà è ben noto il nostro impegno sulla vicenda fin dall’inizio della stessa con la sola finalità di portare all’attenzione della Giunta istanze non nostre ma di utenti della piscina, dipendenti della stessa e società canottieri.

Su una cosa invece ha perfettamente ragione: non abbiamo compreso alcune sue affermazioni durante la Commisisone. Ad esempio perché la nostra Amministrazione è l’unica che non ha mai riconosciuto Prime come soggetto legittimato a gestire la nostra piscina, nonostante tutti gli accertamenti fatti in merito ai requisiti soggettivi e professionali della stessa, e che per tale motivo il Comune non le ha mai pagato alcun contributo? Quindi a che titolo Prime ha gestito la nostra piscina per mesi e gratis?

E’ quindi credibile che l’Assessore consideri una buona notizia l’asta dell’11 ottobre per poter interloquire con la stessa Prime, considerata fino ad oggi soggetto estraneo alla Convenzione, per chiederle l’ennesimo cronoprogramma dei lavori di riqualificazione dell’impianto per un importo di 1.700.000,00 euro quando, come ha dichiarato lo stesso Zanacchi, sono state avanzate negli ultimi sei mesi ben cinque richieste di riequilibrio economico della Convezione (l’ultima il 26 settembre)?

Ma l’Assessore non si è chiesto come mai a partecipare all’asta non è il colosso spagnolo Hispania che gestisce decine di piscine tra Spagna e Portogallo, ma una società partecipata al 100% dalla stessa che invece di assumersi un impegno direttamente con il Comune di Cremona preferisce agire tramite una società a responsabilità limitata con capitale sociale di 10.000,00 euro?
D’altronde più di una volta in Commissione è stata usata dai tecnici del Comune la parola “escamotage” a conferma della consapevolezza che si ha del tipo di operazione che Sport Management sta realizzando.

Ecco perché è stata convocata la Commissione di Vigilanza, per la poca chiarezza e trasparenza che da sempre accompagna la gestione della piscina che di certo non cambierà con l’asta dell’11 ottobre.
Ciò che è invece emerso chiaramente è che il Comune di Cremona non ha alcuna volontà di riappropriarsi della gestione dell’impianto come invece hanno fatto tra il 2020 e il 2021 i Comuni di Melzo, Novara, Molfetta, Tolmezzo, Bordighera, e Monza, nonostante le vicende legate al dissesto finanziario di Sport Management e la pandemia in atto. Qualcuno di essi ha dei contenziosi aperti ma nel frattempo ha affidato la piscina alla gestione di altri attuando quel famoso piano B che la nostra Amministrazione continua solo a citare senza mai avere il coraggio di mettere in pratica.

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